Istituti tecnici, firmato il decreto di riforma: nuovo ordinamento dal 2026/27

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha firmato il decreto che dà attuazione agli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 144/2022, ridisegnando l’assetto ordinamentale degli istituti tecnici. La nota di accompagnamento, inviata agli Uffici scolastici regionali e alle scuole, anticipa i contenuti del provvedimento in attesa della registrazione da parte degli organi di controllo.

Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici entrerà in vigore a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027. Nei prossimi mesi sono attese Linee guida operative e misure di accompagnamento per sostenere le scuole nella fase di transizione.

Due settori, nuova cornice ordinamentale

La riforma conferma la struttura dell’istruzione tecnica articolata in due macro-settori:

Settore economico

– Amministrazione, finanza e marketing (con articolazioni “Relazioni internazionali per il marketing” e “Sistemi informativi aziendali”)
– Turismo, beni culturali e ambientali

Settore tecnologico-ambientale

– Meccanica, meccatronica ed energia
– Trasporti e logistica
– Elettronica ed elettrotecnica
– Informatica e telecomunicazioni
– Grafica e comunicazione
– Chimica, materiali e biotecnologie
– Sistema moda
– Agraria, agroalimentare e agroindustria
– Costruzioni, ambiente e territorio

L’impianto viene ricondotto a una cornice coerente con il nuovo Profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) dell’istruzione tecnica, previsto dal decreto-legge 45/2025. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’identità culturale e professionale dei percorsi, superando frammentazioni e sovrapposizioni.

Quadri orari, autonomia e didattica per competenze

Il decreto interviene sui quadri orari degli istituti tecnici, distinguendo tra:

– area di indirizzo generale, comune a tutti gli indirizzi;
– area di indirizzo flessibile, caratterizzante e modulabile.

Particolarmente significativa è la quota di autonomia scolastica:

– 66 ore annue nelle classi prime;
– fino a 231 ore annue nel quinto anno.

Un margine ampio, che attribuisce alle scuole una responsabilità progettuale rilevante. Le istituzioni scolastiche potranno personalizzare i percorsi in funzione del contesto territoriale e dei fabbisogni professionali, in coerenza con il PTOF.

Viene inoltre incrementato il monte ore di compresenza nei laboratori, con estensione anche agli indirizzi del settore economico. Un segnale chiaro: la didattica laboratoriale e per competenze diventa asse portante del nuovo ordinamento.

Raccordo con ITS Academy e lauree professionalizzanti

Il decreto rafforza il collegamento con l’istruzione terziaria, in particolare con le ITS Academy e con le lauree a orientamento professionalizzante. L’intento è rendere più fluida la filiera tecnico-professionale, valorizzando continuità formativa e spendibilità delle competenze.

Tra le innovazioni compare il riferimento ai “Patti educativi 4.0”, accordi territoriali tra scuole, università, imprese e centri di ricerca per condividere risorse e progettare percorsi innovativi, anche nell’ambito dei PCTO. Si tratta di uno strumento che potrebbe incidere significativamente sull’organizzazione didattica, soprattutto nei territori a forte vocazione industriale o tecnologica.

Internazionalizzazione e sperimentazioni

Il nuovo ordinamento promuove:

– insegnamenti CLIL in lingua inglese;
– programmi di mobilità e tirocini all’estero;
– percorsi per il conseguimento di certificazioni linguistiche.

Dal 2027/2028, in via sperimentale, anche i CPIA potranno attivare percorsi di istruzione tecnica, ampliando l’offerta per l’utenza adulta.

Restano operative, inoltre, le disposizioni specifiche su enotecnico e formazione marittima già previste dalla normativa recente.

Nuovi codici SIDI e gestione degli organici

Sul piano amministrativo, la riforma comporta l’introduzione di nuovi codici percorso nel sistema informativo SIDI, necessari per la determinazione dell’organico di diritto.

Le classi prime del 2026/2027 saranno associate ai nuovi codici, con specifiche funzioni per acquisizione e rettifica dei dati. Le tabelle di confluenza allegate alla nota ministeriale definiscono la corrispondenza tra vecchi e nuovi codici.

Ad esempio:

– “Amministrazione, finanza e marketing” passa da IT01 a ITE1;
– “Informatica e telecomunicazioni” da IT13 a ITT6;
– “Trasporti e logistica” da IT09 a ITT9.

Analoghe modifiche riguardano i percorsi quadriennali.

Il Ministero ha invitato le scuole ad attendere ulteriori indicazioni, in particolare sulla corrispondenza tra discipline e classi di concorso, prima di completare le operazioni sugli organici. Un passaggio delicato, che richiederà chiarezza per evitare criticità nella programmazione del personale.

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