De Rita/1. La scuola ha smesso di essere un fattore trainante

In una ampia intervista rilasciata a Francesco Provinciali, editorialista del quotidiano online “Il Domani d’Italia”, il sociologo Giuseppe De Rita, fondatore e presiedente del Censis, si esprime su varie tematiche, confermando anche in questa occasione la sua storica convinzione che lo sviluppo di un Paese, e del nostro in particolare, “nasce dal basso, nella vitalità della società”.

Ma resta ancora valida questa chiave di lettura dopo decenni di stagnazione della nostra economia, non più stimolata da quei fattori – “l’economia sommersa, l’occupazione occulta, la piccola impresa, il localismo industriale”, la laboriosità del “ceto medio”, il senso di responsabilità dei “corpi intermedi”, per usare le sue parole – che l’avevano resa così vitale negli anni del boom?

La risposta dei De Rita è in parte autocritica: “Mi domando spesso se ho fatto qualche errore nella mia affezione radicale ai corpi intermedi (sociali o istituzionali che siano) visto che su di essi qualche tradimento l’ho subito e qualche dubbio strutturale mi è venuto. Se parlo di tradimenti, devo ricordare che buona parte dei nostri corpi intermedi non ha saputo fare rappresentanza di interessi reali preferendo fare rappresentazione ed alta emotività (magari con cortei, marce, rivolte, scioperi, flottiglie, ed altro) senza potenza di dialettica sociale. E questa perdita di funzione esterna si è purtroppo coniugata ad una crisi di dialettica interna, con classi dirigenti che si chiudono in se stesse e si autoalimentano. Questa doppia crisi, esterna ed interna, ha fatto sì che nella dinamica dello sviluppo italiano i corpi intermedi abbiano perso la centralità che avevano nei decenni precedenti, con l’effetto di rafforzare il potere dei vertici” e dello Stato.

Anche la scuola – che pure dagli anni Cinquanta agli Ottanta è stata un fattore trainante dello sviluppo economico e imprenditoriale, tanto da ispirare a De Rita rappresentazioni ottimistiche della sua vitalità, come quella della “stella danzante” del Rapporto 1984 – non ha saputo o voluto mantenere la sua dinamicità ormai da decenni. La stella si è spenta. Come mai? Solo per fattori endogeni? La risposta di De Rita nella notizia successiva.

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