Dimensionamento. Aumenta il peso gestionale del personale docente
Il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara ha sempre respinto le critiche all’operazione dimensionamento sostenendo che non si chiudono scuole, intese come sedi scolastiche, e non si licenzia il personale, ma ha evitato di soffermarsi sulle situazioni che il dimensionamento genera sull’organizzazione dei servizi amministrativi e sulla gestione del personale scolastico, docenti in particolare.
Tuttoscuola, utilizzando i dati del Portale unico del MIM e del Focus dei principali dati di avvio dell’anno scolastico, relativamente agli anni 2015-16 e 2024-25 ha rilevato il carico di gestione dei docenti per ogni istituzione scolastica.
Nel 2015-16 le 8.508 istituzioni scolastiche gestivano complessivamente 751.563 docenti, per una media di 88 insegnanti per ogni istituzione.
Nel 2024-25 le istituzioni scolastiche, ridotte a 7.643, si sono trovate a gestire un numero di docenti aumentato notevolmente (889.836) per una media di 116 insegnanti per istituzione, cioè 28 in più rispetto a dieci anni prima.
Un maggior numero di docenti impegna ancor più le segreterie delle istituzioni scolastiche (contratti, assenze, supplenze, ecc.) e i rapporti con il dirigente scolastico si fanno complessi.
I collegi dei docenti sono più difficili da gestire, senza considerare che il dirigente scolastico si trova spesso a rapportarsi con un numero maggiore di enti locali e di plessi scolastici per effetto dell’ampliamento del territorio di competenza per effetto degli accorpamenti di altre istituzioni soppresse.
Come non condividere le preoccupazioni sindacali che con l’aumentato carico gestionale e organizzativo si rischia la compromissione della qualità dei servizi?
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