Scopri l’approccio dialogico: diventa specialista in pratiche dialogiche nelle organizzazione complesse

Le pratiche dialogiche sono un approccio, un atteggiamento, un modo di vedere, che si basa sul riconoscere e sul rispettare l’alterità dell’altro e sull’andarle incontro. La dialogicità è la capacità umana sociopsicologica di lasciarsi coinvolgere nel pensare e comunicare insieme. Tutti i modelli di lavoro relazionali si basano naturalmente sul dialogo, ma nel nostro caso la parola “dialogico” va molto al di là del suo significato abituale: non parliamo semplicemente dell’atto del dialogare tra operatore e utente o tra persone che svolgono funzioni differenti, ma del modo in cui ogni persona si sviluppa e si trasforma attraverso un continuo dialogo con la realtà, con gli altri e con se stessa. Per incentivare e migliorare il lavoro di approccio dialogico, è nato il corso di perfezionamento dell’Università di Pisa in “Pratiche dialogiche nelle organizzazione complesse. Facilitatore del dialogo per team e gruppi”.

Il dialogo come modo di interagire è stato ulteriormente approfondito da numerosi studiosi, che vedono l’interdipendenza delle menti, radicata nella natura umana, capace di permeare e rigenerare le facoltà mentali: la consapevolezza, il pensiero, il linguaggio, la conoscenza, l’assunzione di decisioni. Imparare la modalità dialogica nella vita professionale è un lavoro pragmatico. Nell’approccio dialogico, lo scopo è osservare soprattutto le reazioni, perché il dialogo si genera nel modo in cui noi reagiamo a vicenda. Sorprende spesso come le persone testimoniano l’inziiale cambiamento accorgendosi in primis di un diverso modo di essere con sè stessi che, in breve tempo, diviene un modo di essere con gli altri.

Con conversazione “dialogica”, vogliamo intendere specificatamente che in quella conversazione vi sia la potenzialità per una persona di sentirsi ascoltata, e questo è l’inizio di qualsiasi cambiamento. Valutare la qualità dialogica di una conversazione significa, prima di tutto e principalmente, valutare la capacità di risposta dei facilitatori.

Con questo scopo nasce il corso di perfezionamento dell’Università di Pisa in “Pratiche dialogiche nelle organizzazione complesse. Facilitatore del dialogo per team e gruppi”. Il corso offre l’opportunità a dirigenti, manager, operatori specializzati nei campi clinico-sanitario, educativo e sociale, coach e counselor dalla comprovata esperienza (almeno 5 anni) di conoscere, approfondire e sperimentare l’approccio dialogico così come utilizzato in Finlandia e nei Paesi del nord Europa, integrandolo con il coaching e con la mindfulness secondo l’approccio innovativo “Dialogical Practices Coaching & Mindfulness” (DPC&M) per affrontare le nuove richieste provenienti dalle organizzazioni complesse (Istituti Ospedalieri e Clinche, Istituzioni Scolastiche, Aziende, Enti Locali, istituti Penitenziari …).

Il corso di perfezionamento per “Specialista in Pratiche Dialogiche nelle organizzazioni Complesse” risponde sia alle esigenze di contesti aziendali sia alle esigenze dei professionisti che operano nei servizi pubblici, nelle governance locali e del terzo settore. La formazione come Facilitatore del dialogo per team e gruppi in una visione integrata e interdipendente tra i vari servizi, potrà risultare chiave strategica per affrontare i rapidi e repentini cambiamenti in atto.

Profilo professionale finale
Il facilitatore in “Pratiche dialogiche nelle organizzazioni complesse” ha competenze finalizzate a comunicare, progettare, coordinare, facilitare le azioni con e per le persone interessate ai servizi di competenze e, al contempo, finalizzate a guidare i gruppi e le equipe delle organizzazioni complesse. In particolare quelle del settore pubblico e pubblico-privato, delle aziende, dei servizi psico-socio-educativi e sanitari alla persona. L’esperto in pratiche dialogiche sarà in grado di aiutare, sostenere e sviluppare le persone (utenti-clienti) e le organizzazioni nei processi di cambiamento, di apprendimento, di organizzazione ri-organizzazione. Sa operare in contesti diversi: enti locali, network locali, organizzazioni non governative, no-profit, sistemi educativi, sanitari, sociali, sportivi, aziendali. Competenze acquisite

Il profilo delle competenze in uscita per il facilitatore in “approccio dialogico integrato al coaching” è il seguente:

– Scoprire, riconoscere il potere del dialogo e sviluppare le competenze dialogiche;
– Migliorare le abilità personali di comunicazione relazionale, compreso il linguaggio non verbale, paraverbale, metaverbale;
Conoscere e praticare i principi della comunicazione non violenta: praticare “l’epoché” (sospensione di giudizio), dall’empatia – all’exotopia;
– Gestire, facilitare, coordinare e guidare team e gruppi; Migliorare la conduzione e gestione delle riunioni; Affrontare la gestione dei conflitti e dei contenziosi: verso una risoluzione “creativa e non violenta”;
– Conoscere e praticare principi di mindfulness come acceleratore dei processi di consapevolezza e attenzione Imparare a riconoscere le emozioni: principi di neurofisiologia;
– Conoscere i principi neuroscientifici del dialogo, della comunicazione e dei processi relazionali;
– Utilizzare l’approccio e le pratiche dialogiche nei contesti professionali (clinici-educativi-sociali) e nel quotidiano;
 Conoscere e praticare i principi del coaching;
– Progettare e coordinare il processo dialogico in contesti organizzativi complessi; Utilizzare gli strumenti del dialogo e della dialogicità in situazioni complesse;
– Praticare i principi etici e deontologici dell’approccio dialogico integrato al coaching e alla mindfulness relazionale;
– Titolo Conseguito “Diploma Universitario di perfezionamento in Pratiche Dialogiche” rilasciato dalla Università di Pisa

I corsisti potranno partecipare a titolo gratuito al seminario organizzato da UNIPisa: “Alla scoperta delle pratiche dialogiche” (12 – 13 ottobre 2019. 16 ore).

I corsi di perfezionamento sono corsi di aggiornamento professionale, di durata variabile, in questo caso 124 e il dialogo finale di 4 ore (totale 128 ore) , cui si accede dopo la laurea triennale o magistrale. Vengono istituiti seguendo le “Linee guida per l’attivazione dei corsi di perfezionamento” (delibera n.123 del Senato Accademico del 29/05/2013). Il corso inizierà il giorno 11/10/2019 ed avrà una durata di 8 mesi circa.

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