Riforma degli Istituti Tecnici, i docenti A-37 chiedono correttivi: “A rischio la formazione degli studenti e i posti di lavoro”

La riforma degli Istituti Tecnici continua a sollevare preoccupazioni tra i docenti. A intervenire è il Gruppo Nazionale Docenti A-37 – Scienze e tecnologie delle costruzioni, tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, che esprime contrarietà all’attuale impianto normativo e chiede modifiche per salvaguardare la qualità della formazione degli studenti e tutelare i posti di lavoro. Due le proposte emendative presentate all’attenzione del Parlamento, entrambe riferite all’articolo 9 del Decreto-legge 30 settembre 2026, n. 170.

Al centro delle richieste c’è il futuro dell’insegnamento delle discipline tecnico-grafiche nei percorsi di istruzione tecnica. Secondo il Gruppo, la riduzione delle ore dedicate al disegno tecnico rischia di compromettere l’acquisizione di competenze fondamentali, soprattutto nel biennio, quando gli studenti costruiscono le basi per affrontare le successive specializzazioni. Il disegno tecnico, sottolineano i docenti, rappresenta infatti un linguaggio universale, indispensabile non soltanto per rappresentare e interpretare la realtà, ma anche per comunicare idee progettuali e sviluppare capacità spaziali, logiche e tecnico-operative.

Riforma degli Istituti Tecnici: la richiesta di ripristinare i quadri orari

La prima proposta avanzata dal Gruppo Nazionale Docenti A-37 riguarda il ripristino dei quadri orari precedenti alla riforma, ritenuto necessario per garantire continuità e solidità alla formazione tecnico-grafica. Qualora questa soluzione non fosse accolta, i docenti chiedono, in subordine, di assicurare un monte ore adeguato all’insegnamento di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica (TTRG) nel biennio di tutti gli indirizzi del settore tecnologico-ambientale. In particolare, laddove la disciplina non sia già prevista, la proposta indica almeno due ore settimanali nel primo anno e tre nel secondo. L’obiettivo è evitare che la riduzione degli spazi riservati alla rappresentazione grafica possa indebolire la preparazione degli studenti proprio nella fase iniziale del percorso di istruzione tecnica.

Competenze professionali e nuove linee guida: la seconda proposta

Il secondo emendamento riguarda invece la possibilità di introdurre rapporti di atipicità in specifici insegnamenti, valorizzando le competenze dei laureati in Ingegneria del settore civile-ambientale e degli architetti, quando coerenti con i contenuti disciplinari e gli obiettivi formativi. Un intervento che, nelle intenzioni del Gruppo, consentirebbe di riconoscere e utilizzare le competenze professionali già presenti nel sistema scolastico. Particolare attenzione viene riservata anche alle linee guida ministeriali, che, secondo quanto riportato nel comunicato, non sono ancora state emanate. La loro definizione viene considerata un passaggio importante per individuare criteri trasparenti e avviare un confronto con i docenti, le rappresentanze professionali e le organizzazioni sindacali.

Riduzione delle ore e rischio soprannumerari: la questione occupazionale

Accanto alle ricadute sulla didattica, il Gruppo Nazionale Docenti A-37 richiama l’attenzione sulle possibili conseguenze occupazionali della riforma. La riduzione delle ore di insegnamento potrebbe infatti determinare una contrazione delle cattedre, con effetti sia sui docenti di ruolo sia sui numerosi insegnanti a tempo determinato. Per questo motivo, entrambe le proposte emendative comprendono misure finalizzate alla salvaguardia dei posti di lavoro. Tra gli interventi indicati figurano strumenti per prevenire e riassorbire eventuali situazioni di soprannumerarietà e per tutelare le titolarità esistenti, nel rispetto della normativa vigente. La richiesta, dunque, non riguarda soltanto il mantenimento delle ore di una specifica disciplina, ma anche la gestione delle possibili conseguenze della riorganizzazione dei curricoli sul personale scolastico.

L’appello al Parlamento, al MIM e ai sindacati

Il Gruppo Nazionale Docenti A-37 rivolge infine un appello alle istituzioni e alle rappresentanze del mondo della scuola. Ai parlamentari viene chiesto di valutare e sostenere le proposte emendative presentate. Al Ministero dell’Istruzione e del Merito si sollecita invece l’apertura di un confronto concreto sui nuovi curricoli, mentre alle organizzazioni sindacali viene richiesto un impegno a tutela delle discipline tecnico-grafiche e del personale coinvolto. Per i docenti A-37, la questione va oltre la difesa di una singola classe di concorso. In gioco, sostengono, ci sono la qualità dell’istruzione tecnica, il diritto degli studenti a una formazione completa e il riconoscimento delle professionalità che contribuiscono allo sviluppo del sistema produttivo del Paese.

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