‘Pari e dispari’: la lotta contro la violenza sulle donne inizia dai banchi di scuola

Sono 3100 le donne uccise dal 2000 alla fine del 2018, più di 3 a settimana. Le zone più a rischio secondo il rapporto Eures sarebbero il Nord e Roma. I femminicidi rappresentano il 37,6% del totale degli omicidi commessi nel nostro Paese. Numeri che fanno rabbrividire e riflettere su quanto sia importante lavorare sull’educazione già a partire dai primi anni di vita dei bambini. E come sempre, quando si parla di educazione, un ruolo strategico spetta alla scuola. Proprio con lo scopo proprio di prevenire la violenza contro le donne nasce tra i banchi di scuola il progetto “Pari e dispari”.

Finanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Pari e dispari” ha come obiettivo la sensibilizzazione dei giovani verso la prevenzione ed il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica, in attuazione di quanto disposto dalla Convenzione di Istanbul.

Il progetto coinvolge tre scuole: il Liceo Classico Giulio Cesare di Roma, capofila dell’iniziativa, il Liceo Classico Gioberti di Torino e l’Istituto Duni Levi di Matera. Due partner i strategici: Tuttoscuola, in carico di coordinare gli aspetti di formazione ai media, alle tecniche giornalistiche e a quelle di divulgazione esterna, e CivicaMente, che invece si occupa di strutturare e gestire la piattaforma Meet&Learn destinata a convogliare sul web le diverse attività degli studenti.

Sono tre le mosse del progetto che accompagnano gli studenti: la prima è quella di un percorso di approfondimento della tematica, mentre la seconda vede i partecipanti mettere alla prova l’interiorizzazione dei concetti grazie ad un laboratorio artistico letterario, che li vede cimentarsi nella scrittura e nella messa in scena di una pièce teatrale, spot di pubblicità sociale, un’inchiesta giornalistica, la simulazione di un processo ed un e-book che documenta tutta l’esperienza.

Un progetto ricco e ambizioso la cui ultima mossa è quella di comunicare, divulgare e disseminare verso la comunità gli output prodotti, sviluppando una voce condivisa e diffusa contro la violenza verso le donne.