Orientamento: i percorsi da 30 ore sono obbligatori da quest’anno anche per le medie

“I percorsi di orientamento si inseriscono strutturalmente nel primo biennio e negli ultimi tre anni di corso della scuola secondaria di secondo grado e nelle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, anche utilizzando gli strumenti di flessibilità didattica e organizzativa previsti (…), nonché specifici strumenti di supporto all’orientamento, individuati dalle Linee guida (…).

A partire dall’anno scolastico 2023/2024, nelle classi terze, quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado, le attività di orientamento consistono in moduli curricolari anche superiori a trenta ore, nel limite delle risorse disponibili a legislazione vigente e nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa, da inserire anche nei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento. Nel primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado e in tutte le classi della scuola secondaria di primo grado, le attività di cui al secondo periodo consistono in moduli di trenta ore da svolgere in orario curricolare o extracurricolare, anche all’interno di progetti già in essere nell’istituzione scolastica.

Nel Piano dell’offerta formativa e sul sito istituzionale delle istituzioni scolastiche vengono indicate le iniziative di orientamento poste in essere”.

L’art. 3 (c. 2-3) del D.Lgs. 14 gennaio 2008, n. 21, così come modificato dalla Legge di Stabilità 2023, parla chiaro. Le scuole secondarie di primo e di secondo grado sono chiamate a svolgere nel corrente anno scolastico attività di orientamento per almeno 30 ore, che dovranno essere documentate nel SIDI per poi essere trasferite nell’e-Portfolio delle competenze di ciascun studente.

Ai sensi del D.L. n. 75/2023 il Ministero dell’istruzione e del merito ha realizzato la nuova Piattaforma UNICA per fornire a famiglie e studenti un punto di accesso unico per tutti i servizi informativi e dispositivi dedicati a orientamento, offerta formativa e fruizioni dei servizi, nella quale lo studente dovrà inserire il proprio “capolavoro” (ossia un prodotto di qualsiasi tipo, realizzato anche al di fuori della scuola, rappresentativo dei progressi compiuti e delle competenze acquisite).

Di tutto questo si è parlato in un webinar gratuito che Tuttoscuola ha organizzato venerdì 10 novembre, visionabile qui.

Il webinar è solo “l’assaggio” di un percorso che Tuttoscuola offre alla comunità scolastica, una “cassetta degli attrezzi” contenente indicazioni pratiche e strumenti per attuare quanto previsto dalla Riforma del sistema di orientamento prevista dal PNRR offrendo un accompagnamento di qualità nella realizzazione dei percorsi di orientamento.

Il percorso, dal titolo “Una bussola per l’orientamento. Strumenti per i percorsi previsti dalla riforma”  può essere da subito acquistato dalle scuole, con accesso a tutti i docenti, o dai singoli (a partire da 45 euro). E’ possibile scegliere l’opzione che include la possibilità di confrontarsi con gli esperti che curano il corso, Monica Logozzo e Federica Pilotti del Ministero dell’istruzione.

Gli studenti cosa ne sanno di cosa cambia (e lo devono sapere)? Segnaliamo all’interno del percorso il modulo con il quale spieghiamo direttamente agli studenti tutte le novità, incluso l’uso della piattaforma unica del MIM: potrà essere mostrato a tutti gli studenti, con commenti e approfondimenti personalizzati da parte dei docenti (che così possono evitare di spiegare in tutte le classi le novità).

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