Metti in moto la sicurezza

Fra i genitori il progetto ha fatto subito notizia, perché una APP che analizza le prestazioni di guida dei nostri figli, segnala gli errori e suggerisce i comportamenti corretti acqueta molte delle nostre preoccupazioni. Perché l’incidente, il temutissimo incidente, non capita per caso e neppure all’improvviso, ma in genere è il risultato di una serie di comportamenti scorretti che diventano abitudine di guida: 99 volte ti va bene, la centesima rischi la pelle. E il dolore per chi resta non è descrivibile.

L’ideatore, Giovanni Savino, ha 5 figli ed è professore associato presso l’Università di Firenze: “Gli incidenti occorsi a tanti amici mi hanno portato a fare della sicurezza sulle due ruote la ‘missione’ della mia vita. Da giovane avevo una passione viscerale per le motociclette, ma i miei genitori sono stati fermi nel non comprarmene una. In seguito, la motocicletta è diventata il mio lavoro, ma dal lato della sicurezza. E il fatto che mio figlio maggiore stia per prendere il patentino è stato una spinta ulteriore”.

Giovanni Savino studia da vent’anni tutti i possibili modi per tutelare chi va in moto. In modo particolare i giovani, che sono i più a rischio, soprattutto nelle prime settimane di patente. “Noi genitori possiamo comprare il casco migliore, le protezioni migliori, scegliere un buon corso di guida -prosegue Savino- ma quando montano in sella e partono, i nostri ragazzi sono soli. Per questo, con il team del prof. Lorenzo Seidenari e la prof.ssa Silvia Pezzoli, abbiamo ideato AIGOR: un’APP gratuita che aiuterà i nostri ragazzi a guidare con più prudenza”.

AIGOR non li “spia”, ma analizza la guida e, una volta a casa, suggerisce loro in modo semplice e chiaro come migliorare, usando i dati e l’Intelligenza Artificiale, che andrà sviluppata appositamente. Nel concreto, il progetto mapperà la guida di dieci ragazzi volontari, usando speciali sistemi di monitoraggio sviluppati con un centro d’eccellenza mondiale (RideHawk, spin-off del Virginia Tech). Poi ci sarà la fase dell’analisi e del confronto con esperti del settore, infine il team del prof. Seidenari svilupperà l’applicazione vera e propria.

La cosa bellissima è che, se il progetto va in porto, questa APP verrà rilasciata gratuitamente a tutti. Il punto dolente invece, come spesso nella ricerca, sono i finanziamenti. Per questo, ma anche per un coinvolgimento di tutta la comunità, l’Università di Firenze ha lanciato un crowdfunding su IdeaGinger e già diversi donatori hanno aderito (https://www.ideaginger.it/news/aigor-il-tuo-angelo-custode-ai-per-la-guida-sicura/aigor-lancia-i-nuovi-podcast-dedicati-alla-sicurezza-sulle-due-ruote.html). Restano pochi giorni per raggiungere l’obiettivo: se ce la faranno, l’Università raddoppierà l’importo e il progetto decollerà, in caso contrario tutto sfumerà. Genitori pensiamoci: ogni micro-donazione fa la differenza e dà diritto a ricompense, come gli zaini airbag impiegati nei test e certificati in fabbrica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA