Maestre violente: i segnali che i genitori non devono sottovalutare

Negli ultimi mesi abbiamo sentito spesso di casi di maltrattamenti di bambini a scuola. L’ultimo caso risale proprio allo scorso 7 gennaio, quando è stata data notizia dell’arresto di ben tre maestre e di una collaboratrice scolastica ritenute responsabili di maltrattamenti su bambini, dai tre ai cinque anni, all’interno di un asilo dell’area dei Castelli Romani, alle porte di Roma.

Secondo quanto riportato da Ansa.it, a quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Velletri attraverso intercettazioni ambientali e riprese video delegate dall’autorità giudiziaria, le quattro avrebbero strattonato i bambini, colpiti alla testa e insultati. Si trovano ora agli arresti domiciliari.

Ma come possono fare i genitori a interpretare davvero – senza cadere in allarmismi – i segnali di una violenza del genere sui loro figli? A questa domanda prova a dare una risposta il portale AdoleScienza.it.

I bambini – secondo quanto afferma il sito il cui staff è composto da composto da psicologi e psicoterapeuti esperti nell’ambito dell’età evolutiva – non riescono a  comprendere il concetto di violenza intenzionale. Sanno che un adulto non dovrebbe far del male ad bambino, ma farlo invece giocare, mangiare e accudirlo. Sono completamente dipendenti dai genitori, e se vengono puniti, isolati, denigrati, possono vivere tutto questo in maniera traumatica, come un tradimento emotivo. Ecco quindi i consigli per evitare che questo accada e riconoscere i segnali di maltrattamenti subiti dai propri figli.

1. Fare attenzione quando il bambino cambia idea in maniera abbastanza drastica sulla scuola

Se per esempio non ci vuole più andare, fa le storie per alzarsi, vestirsi, uscire di casa e/o entrare dentro.

2. Prestare attenzione ai disegni e ai giochi

Molto spesso i bambini esprimono attraverso questi due canali comunicativi ciò che hanno dentro, tra cui paure e disagi.

3. Non assumere mai un tono inquisitorio

Tipo “ti hanno fatto”, “ti hanno detto”, “ la maestra così….”. Non parleranno. Chiedere le cose sotto forma di racconto, farsi fare degli esempi esplicativi.

4. Prestare attenzione al linguaggio del corpo

Non sempre i bambini esprimono il loro disagio con le parole, a volte utilizzano invece il corpo. Attenzione quindi a frequenti malattiemal di testamal di pancia, al fatto che lasciano la merenda, che non mangiano, che non dormono o dormono male e che magari fanno brutti sogni.

5. Calo dell’emotività

Fare attenzione al fatto che i bambini sembrano un po’ più chiusi o svogliati del solito o se, al contrario, manifestano più rabbia e nervosismo, sono irrequieti, hanno difficoltà di concentrazione e sembrano più oppositivi.

6. Non avere reazioni esagerate

Subirà anche voi quando invece deve capire che si può fidare e deve poter contare sulle vostre reazioni che non possono essere insulse, ma contenitive ed efficaci.

7.  Non fermarsi alle apparenze

Andate a scuola e cercate di capire cosa succede senza fermarvi alle apparenze, se emergono condizioni gravi andate dalle forze dell’ordine e cercate di risolvere in maniera lecita la situazione. Allo stesso tempo evitate inutili allarmismi.