Gestione contagi e assenze nella scuola primaria: ecco come funzionano, istruzioni per l’uso

La scuola primaria, in quanto scuola dell’obbligo, non ammette assenze dalle lezioni se non per motivate ragioni di famiglia o di salute. Qualora l’assenza dell’alunno da scuola sia dovuta a ragioni di salute e comporti una assenza continuativa che si prolunga oltre i cinque giorni, occorre, di norma, che l’alunno giustifichi l’assenza. Una norma di medicina scolastica prescrive, infatti, che gli alunni possono essere riammessi a scuola solo presentando specifico certificato medico quando la malattia superi i cinque giorni continuativi.  Recenti disposizioni sanitarie hanno rimesso direttamente alle Regioni la competenza in materia di medicina scolastica anche con riferimento ai certificati medici per la riammissione degli alunni a scuola dopo un periodo di malattia. Su questo punto specifichiamo che diverse regioni nei mesi scorsi avevano abolito la regola del certificato medico dopo i cinque giorni di assenza da scuola, ma che la regola del certificato è tornata obbligatorio per contenere la diffusione della pandemia da Covid-19.

Gestione dei contagi a scuola: cosa fare per tornare a scuola

Senza tampone non si potrà tornare a scuola. A chiarirlo è stata la circolare del Ministero della Salute dello scorso 24 settembre. “In presenza di sintomatologia sospetta, – si legge nella circolare – il pediatra di libera scelta (PLS)/medico di medicina generale (MMG), richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Prevenzione (DdP), o al servizio preposto sulla base dell’organizzazione regionale”.

Leggi la circolare integrale del Ministero della Salute

Assenze a scuola: cosa fare se sono troppe

Qualora le assenze da scuola siano frequenti e non giustificate, il dirigente provvede ad avvisare le famiglie sollecitandole a un comportamento di maggiore cooperazione con la scuola per non vanificare il diritto all’istruzione che la Costituzione della Repubblica Italiana garantisce a tutti i cittadini. Nel caso in cui la famiglia non ottemperi all’obbligo di istruzione dei figli (frequenza gravemente saltuaria o addirittura non frequenza alle lezioni), il dirigente provvede a segnalare alla magistratura la violazione della specifica norma del codice civile.