Hanno mediamente 50 anni di età i docenti italiani. I più vecchi nella scuola media

La rilevazione Ocse di questi giorni evidenzia una classe docente italiana meno giovane di quella che si riscontra negli altri Paesi. Il dato, aggiornato a quest’anno scolastico, è ancora più pesante di quello rilevato dall’Ocse.

Sulla base dei dati dell’organico di fatto pubblicato dal ministero (sintesi dei dati a.s. 2008-09) è possibile capire meglio la situazione dell’età dei docenti italiani con riferimento anche ai diversi ordini di scuola in cui insegnano.

È di quasi cinquant’anni (49,7) l’età media dei docenti statali di ruolo delle nostre scuole.

I più giovani sono gli insegnanti di scuola primaria (età media 48 anni), mentre i più anziani sono quelli della secondaria di I grado con l’età media di poco superiore ai 51 anni (51,2) seguiti dai colleghi delle superiori mediamente più giovani di tre mesi (50,9).

Complessivamente il 54,5% dei docenti statali ha un’età elevata, da cinquant’anni in su. Il dato Ocse, riportato in queste ore, fermo al 52%, va quindi aggiornato di due punti e mezzo.

Di 50 anni e più di età è il 63% dei docenti di scuole media, mentre quelli delle superiori con un’età che ha raggiunto e superato il mezzo secolo sono quasi il 60%.

Decisamente più giovani, anche per la diversa modalità di accesso al ruolo, sono i docenti di scuola primaria che nel 54,6% ha un’età al di sotto dei cinquant’anni.

Analogamente, i docenti di scuola dell’infanzia statale per il 49,3% sono sotto i 50 anni.