Fioroni (PD) e Scrima (Cisl-scuola) critici verso le 4 priorità del Governo

Giuseppe Fioroni, parlamentare PD ed ex-ministro dell’istruzione, e Francesco Scrima, segretario generale della Cisl-scuola, sono stati critici verso i quattro punti delle priorità annunciate dal premier Letta per i prossimi cento giorni.

“Ho apprezzato i quattro punti del presidente Letta – dice Fioroni – In questo momento credo sia anche  indispensabile aggiungere nelle priorità la scuola. Se si saltano, infatti, i prossimi cento giorni se ne dovrà riparlare direttamente nell’anno scolastico 2014-2015.

La scuola ha bisogno di discontinuità e interventi: in queste ore si stanno concretizzando ulteriori tagli decisi ben prima del governo Letta, tagli che rischiano di mettere in discussione persino il diritto alla scuola materna.

Il governo potrà trovare indicazioni e proposte su ciò che serve anche nell’aggiornamento del Quaderno Bianco. Abbiamo bisogno di una rotta chiara per non illudere studenti, docenti, famiglie e precari”.

Dal canto suo Scrima ha incalzato: “Istruzione e formazione grandi assenti nelle priorità indicate dal presidente del consiglio per i primi cento giorni del suo governo. Cento giorni, o poco più, sono anche quelli che ci separano dall’avvio di un nuovo anno scolastico, che vorremmo si aprisse in un clima finalmente nuovo e diverso. Non chiediamo soltanto un recupero di giusta considerazione per una categoria che ha visto negli ultimi tempi diminuire i riconoscimenti e aumentare enormemente i fattori di disagio; è il paese ad aver bisogno di una politica che consideri istruzione e formazione come leve strategiche per la ripresa della crescita.

Al governo chiediamo di muoversi in coerenza con quanto affermato nel presentarsi alle Camere per il voto di fiducia. Se davvero, come affermato, si vuole “ridare entusiasmo e mezzi idonei agli educatori che in tante classi volgono il disagio in speranza”, occorre dare un segnale forte ed esplicito di considerazione,  a partire dalle risposte sulle grandi emergenze (edilizia scolastica, stabilizzazione del lavoro, adeguato riconoscimento delle professionalità) e avviando una stagione di confronto che finalmente assuma l’obiettivo di una piena valorizzazione della scuola pubblica e del suo personale.”