Effetto Burnham: meno licei, più istruzione tecnica e professionale
Andy Burnham, il nuovo premier inglese subentrato lo scorso 21 luglio a Keir Starmer, si appresta a rivoluzionare le scuole secondarie, che nel Regno Unito iniziano a 14 anni, chiedendo ad esse di adeguare i propri programmi didattici alle esigenze delle imprese locali, nel quadro di un’iniziativa volta ad affrontare la crisi occupazionale giovanile.
Trasferendo il potere decisionale a livello locale, come informa il Guardian, Burnham punta a far sì che le competenze tecniche e professionali acquisiscano lo stesso valore dei titoli di studio accademici.
Il piano, che entrerà in vigore dal settembre 2028 e sarà sostenuto da un apposito stanziamento finanziario, è ispirato in parte al modello di certificazione scolastica introdotto da Burnham quando era sindaco della Greater Manchester, e impegnerà le scuole a rendere i programmi offerti gli studenti più rispondenti al mercato del lavoro locale, affiancando l’insegnamento di competenze tecniche a quello delle materie accademiche tradizionali. I sindaci e altri amministratori locali collaborerebbero con scuole, istituti di formazione e datori di lavoro per elaborare programmi di formazione tecnica incentrati sulle opportunità lavorative del territorio. Ciò significherebbe, secondo Burnham, che il Paese potrebbe “dare valore al casco da lavoro tanto quanto al tocco della laurea”. A tal fine saranno
anche date direttive all’Ofsted affinché riconosca il valore dei percorsi tecnico-professionali alla pari dei titoli di studio più tradizionali.
Burnham ha dichiarato di voler correggere quella che ha definito un’enfasi eccessiva sui percorsi di tipo accademico affermando che “per troppo tempo, in questo Paese, agli studenti è stato detto che per avere successo ed essere rispettati bisogna intraprendere un percorso accademico. L’intero sistema scolastico è stato costruito attorno a questo modello, penalizzando i giovani che aspirano a qualifiche tecniche. Voglio un sistema educativo basato sulla parità tra istruzione accademica e tecnica, capace di offrire a tutti i giovani un percorso di vita chiaro. Da oggi, la Gran Bretagna darà al casco da lavoro la stessa importanza che attribuisce al tocco della laurea”.
L’obiettivo è anche quello di contrastare il crescente fenomeno dei giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazione (i cosiddetti NEET), tema al centro di un rapporto pubblicato a maggio da Alan Milburn, ex ministro laburista, che ha quantificato il fenomeno in un milione di giovani in tutto il Regno Unito, con cifre in rapida crescita. Il documento ha puntato il dito contro la scarsa attenzione rivolta alle competenze professionalizzanti e alle qualifiche non accademiche. Per questo Milburn ha accolto con favore i piani di riforma e decentramento del sistema educativo annunciati da Burnham, definendoli “un passo importante nella giusta direzione e in linea con le conclusioni della mia analisi”.
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