Educare con la memoria per formare cittadini consapevoli

di Elena Fazi*

La memoria civile diventa una risorsa per l’Educazione civica quando aiuta gli studenti a comprendere il rapporto tra le scelte delle persone, le istituzioni e la vita della comunità. È questa la prospettiva della seconda edizione di «Educare con la Memoria», il percorso nazionale promosso da UCIIM Varese, sezione «Paolo Borsellino e Rocco Chinnici» e UCIIM Lombardia, in collaborazione con UCIIM Lazio e UCIIM Sicilia. Il corso online, con incontri moderati da Filippo Tomasello e Alessandro Guastella, conta 700 insegnanti iscritti e prevede il rilascio di un’attestazione riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Per la Scuola, il valore della proposta risiede nella possibilità di trasformare testimonianze e vicende civili in percorsi di apprendimento. Educare alla legalità richiede di spiegare le regole e, insieme, di rendere comprensibile il loro fondamento: la dignità della persona, la tutela dei diritti, il rispetto dei doveri e la cura del bene comune. Le storie di chi ha contrastato la violenza mafiosa permettono di affrontare questi temi attraverso situazioni concrete, nelle quali la libertà si misura con decisioni difficili e con le conseguenze che esse producono sugli altri.

Con l’avvio il 5 ottobre  gli incontri dedicati alla primavera di Palermo, ai giorni tra le stragi di Capaci e via D’Amelio e alla stagione successiva alle stragi offrono occasioni per interrogare il rapporto tra istituzioni e società. Le figure di don Peppe Diana, Rosario Livatino e Pino Puglisi consentono di approfondire la responsabilità personale, il servizio della giustizia e la forza dell’educazione che invita a riflettere sul contributo che ogni cittadino può dare alla ricerca della verità.

Il passaggio alla classe richiede una precisa mediazione didattica. Una testimonianza può essere affiancata a documenti, articoli e fonti istituzionali, per ricostruire i fatti e distinguere ciò che è accertato dalle interpretazioni. Una biografia può diventare il punto di partenza per discutere una scelta, comprenderne il contesto e argomentare un giudizio. Collegare queste vicende ai principi della Costituzione aiuta a riconoscere come uguaglianza, libertà e solidarietà assumano significato nella vita pubblica.

L’Educazione civica trova qui una concreta possibilità di lavoro trasversale. Storia, filosofia, italiano e diritto possono concorrere a un progetto condiviso, con obiettivi e criteri di valutazione espliciti. Si possono proporre un laboratorio sulle fonti, un confronto argomentato sul rapporto tra legalità e giustizia, oppure un’indagine sui luoghi della memoria del proprio territorio. Gli studenti possono restituire il lavoro attraverso un testo, un podcast o una mostra documentaria. La valutazione dovrebbe considerare l’attendibilità delle informazioni, la qualità dell’argomentazione e la capacità di collaborare, evitando di ridurre l’apprendimento alla ripetizione di formule o all’adesione emotiva.

La dimensione nazionale del corso sostiene questa prospettiva. Il contributo delle sezioni UCIIM e la diffusione dell’iniziativa attraverso gli Uffici scolastici regionali mettono in relazione territori e comunità professionali. La partecipazione di delegazioni di docenti e dirigenti agli incontri può favorire il confronto sulle esperienze delle scuole. L’associazionismo professionale svolge così una funzione concreta: offrire occasioni di formazione e rendere possibile la condivisione di pratiche educative.

Il significato dei 700 iscritti si misurerà soprattutto in ciò che questa esperienza saprà generare nelle aule. La formazione può aiutare gli insegnanti a costruire percorsi nei quali gli studenti imparino a verificare le informazioni, comprendere le responsabilità e partecipare con consapevolezza. Custodire la memoria significa anche assumersi questo compito: accompagnare le nuove generazioni a riconoscere il valore della convivenza democratica e a prendersene cura nelle scelte quotidiane.

Educare con la Memoria

II edizione • Elenco degli incontri

Data

Relatore

Titolo

5 ottobre 2026

Leoluca Orlando

La primavera di Palermo

Ottobre 2026
Giorno da comunicare

Avv. Giuseppe Ingroia

I 57 giorni — Dalla strage di Capaci alla strage di via D’Amelio

Novembre 2026
Giorno da comunicare

Prof. Leandro Limoccia

Don Peppe Diana — La memoria di un uomo, il coraggio di una comunità

24 novembre 2026

Dott. Antonio Di Matteo

Dopo le stragi — Memoria, giustizia e impegno nella lotta alla criminalità organizzata

14 dicembre 2026

Sen. Enza Rando; Prof. Salvatore Insenga

Rosario Livatino — La memoria di un giudice e la testimonianza di Piero Nava

Gennaio 2027
Giorno da comunicare

Vincenzo Ceruso

3P Padre Pino Puglisi — La forza della testimonianza, il coraggio dell’educazione

Le date complete non ancora indicate saranno comunicate attraverso i canali ufficiali del percorso, con almeno 10 giorni di preavviso. La locandina allegata non riporta l’incontro su Antonino Saetta, la cui data resta da comunicare.

Fonte: locandina del percorso formativo nazionale UCIIM «Educare con la Memoria», II edizione.

*Presidente Nazionale UCIIM

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