Dati scuola fermi al 2024-25. Anche Flc Cgil chiede novità: ‘Oltre 200 mila precari, ma il Ministero non pubblica i numeri’
Quanti sono oggi gli studenti delle scuole statali italiane? Quanti gli alunni con disabilità? Quante sono le istituzioni scolastiche? E soprattutto: quanti sono i docenti e gli ATA precari che ogni anno garantiscono il funzionamento delle scuole? Sono domande alle quali, ancora oggi, manca una risposta pubblica aggiornata. La questione torna al centro del dibattito dopo le prese di posizione della Flc-Cgil, che contesta i numeri diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito sul personale precario e chiede la pubblicazione dei dati completi sui contratti a tempo determinato. Ma il tema della trasparenza dei dati scolastici non nasce oggi: Tuttoscuola lo sta segnalando da mesi, chiedendo al Ministero di rendere disponibile quella fotografia complessiva del sistema di istruzione che per oltre dieci anni era stata affidata al tradizionale Focus sui principali dati dell’anno scolastico. Ad oggi, infatti, il quadro pubblico resta fermo all’anno scolastico 2024-25.
I numeri sui precari
Secondo la Flc-Cgil, il dato di 155 mila precari della scuola indicato dal ministro Giuseppe Valditara non rappresenterebbe l’intero fenomeno, perché non includerebbe il personale ATA. “Nel conteggio – sostiene il sindacato – mancano 60 mila ATA”. Considerando anche questi lavoratori, la stima della federazione supererebbe quindi i 200 mila precari, mentre le operazioni di nomina sarebbero ancora in corso. Il sindacato richiama inoltre il dato delle supplenze dell’anno precedente, sostenendo che si sia arrivati a oltre 300 mila incarichi a tempo determinato, e chiede al Ministero di chiarire quanti contratti siano stati effettivamente stipulati nel 2025-26, distinti per profilo e tipologia di posto.
Il Focus di inizio anno scolastico scomparso
Per oltre dieci anni, dal 2013, il Ministero dell’Istruzione pubblicava all’inizio di settembre il documento “Principali dati della scuola – Avvio anno scolastico”, una sintesi utile per conoscere consistenza e caratteristiche del sistema scolastico. Tuttoscuola aveva già evidenziato nei mesi scorsi l’assenza del Focus relativo all’anno scolastico 2025-26 e aveva posto nuovamente la questione anche con successivi approfondimenti. Non si tratta, infatti, soltanto della mancanza di una pubblicazione statistica. Il Focus rappresentava uno strumento di conoscenza per dirigenti scolastici, docenti, famiglie, ricercatori, giornalisti e decisori politici. Senza quei dati diventa più difficile leggere fenomeni centrali: dall’evoluzione della popolazione scolastica alla presenza degli studenti con disabilità, dalla distribuzione delle scuole sul territorio fino alla consistenza del personale.
La trasparenza come obbligo pubblico
Il tema sollevato da Tuttoscuola riguarda anche il principio generale di trasparenza previsto dal decreto legislativo 33/2013, che stabilisce il diritto dei cittadini ad accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni. La normativa richiama non solo la pubblicazione delle informazioni, ma anche la loro qualità: aggiornamento, completezza, tempestività e facile consultazione. Proprio su questo punto si concentra la critica: la mancanza di dati aggiornati impedisce un controllo pubblico consapevole sul funzionamento del sistema di istruzione.
La richiesta di politica e sindacati: sapere quanti sono gli studenti, i docenti e i precari
La Flc-Cgil non limita la propria richiesta ai numeri del personale docente. Il sindacato chiede anche chiarimenti sugli ATA, sui posti scoperti, sulle deroghe del sostegno e sui costi del contenzioso legato al precariato. Tra le domande poste dalla federazione: quanti posti in deroga saranno autorizzati? Quanti incarichi a tempo determinato sono stati effettivamente assegnati? Perché non sono ancora stati pubblicati i dati completi sui contratti? Sul tema è intervenuta anche la senatrice Vincenza Aloisio (M5S), secondo cui il Ministero starebbe negando a cittadini, famiglie e operatori informazioni essenziali come il numero degli alunni, delle istituzioni scolastiche e degli studenti con disabilità. La senatrice ha annunciato un’interrogazione parlamentare.
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