Conflitti a scuola, imparare ad ‘abitarli’: un percorso per costruire una scuola riparativa
Non eliminare il conflitto dalla scuola ma imparare ad “abitarlo”, trasformandolo in un’occasione di apprendimento, responsabilizzazione e ricostruzione delle relazioni. È la prospettiva da cui parte “Per una scuola riparativa: abitare i conflitti, tessere legami”, il percorso di formazione per docenti proposto dal Centro Asteria per l’Anno Scolastico 2026-27.
Il punto di partenza riguarda una realtà con la quale gli insegnanti si confrontano ogni giorno. La scuola si trova oggi alle prese con conflitti relazionali, fragilità emotive, pluralità culturali e un crescente bisogno di appartenenza. In questo scenario la Giustizia Riparativa viene proposta non semplicemente come una tecnica per risolvere le controversie, ma come un paradigma educativo fondato sull’ascolto, sul dialogo e sulla corresponsabilità.
Che cosa può fare la Giustizia Riparativa a scuola?
L’idea è quella di spostare l’attenzione dalla sola risposta al comportamento problematico a ciò che quel comportamento ha prodotto nelle relazioni e nella comunità. Nel concreto, secondo la proposta del Centro Asteria, le pratiche riparative possono essere utilizzate nella gestione delle dinamiche della classe e dei conflitti tra studenti, ma anche nei rapporti tra docenti. Possono inoltre trovare spazio nell’orientamento, come attività didattica capace di far emergere risorse e consapevolezze negli studenti, e all’interno del curriculum di Educazione civica.
C’è poi un terreno particolarmente interessante per le scuole: quello disciplinare. Il percorso propone infatti di considerare le pratiche riparative anche nell’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti. La domanda diventa allora più ampia: come intervenire quando una relazione si rompe facendo in modo che la risposta della scuola non esaurisca la propria funzione nella sanzione, ma produca anche responsabilizzazione?
Due percorsi, uno base e uno avanzato
La proposta formativa del Centro Asteria nasce anche dalle sollecitazioni dei docenti che negli anni hanno partecipato alle sue attività sulla Giustizia Riparativa. L’obiettivo è accompagnare gli insegnanti nell’acquisizione di competenze relazionali e metodologiche fondate su ascolto, dialogo e corresponsabilità educativa, sperimentando direttamente pratiche applicabili alla vita scolastica.
Sono previsti due percorsi paralleli. Il Percorso Base, rivolto ai docenti che si avvicinano per la prima volta alla Giustizia Riparativa, e il Percorso Avanzato, invece destinato agli insegnanti che vogliono approfondire la facilitazione delle pratiche e progettare interventi da sperimentare nel proprio contesto scolastico.
La formazione ha un’impostazione esperienziale e partecipativa, con laboratori, simulazioni ed esercitazioni guidate. La struttura prevede un webinar introduttivo online di due ore e tre weekend, per 36 ore di formazione esperienziale in presenza. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di 40 ore di formazione. Il calendario accompagna progressivamente i partecipanti dalla conoscenza del paradigma riparativo alla progettazione di interventi nella propria realtà scolastica.
Si parte il 16 settembre 2026, dalle 17 alle 19, con il webinar online “Un nuovo paradigma per una nuova scuola”. Pochi giorni dopo, dal 18 al 20 settembre, è previsto il primo weekend residenziale a Cemmo di Capo di Ponte (Brescia), dedicato a “Costruire le fondamenta di una scuola riparativa”.
Il secondo appuntamento, in modalità residenziale/ibrida, si terrà il 16 e 17 gennaio 2027 al Centro Asteria di Milano e sarà dedicato alle “Pratiche riparative per la vita della scuola”. Il percorso si concluderà il 29 e 30 maggio 2027, ancora al Centro Asteria e in modalità residenziale/ibrida, con “Guidare il cambiamento verso una scuola riparativa”.
I formatori sono Anna Cattaneo, pedagogista, mediatrice e formatrice in Giustizia Riparativa iscritta agli elenchi ministeriali e presidente di InConTra ETS, e Filippo Vanoncini, criminologo, già dirigente scolastico, mediatore e formatore in Giustizia Riparativa, vicepresidente di InConTra ETS.
Il 3 settembre la presentazione online
Prima dell’avvio della formazione, il 3 settembre alle ore 18 si terrà un webinar di presentazione durante il quale Anna Cattaneo e Filippo Vanoncini illustreranno finalità, obiettivi, metodologia e struttura del corso. Il corso rientra tra le attività di formazione accreditate al MIM ed è possibile utilizzare la Carta del Docente.
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