Concorso DS: l’abbreviazione del percorso che tarda a venire, ma…

Ormai è certo: al punto in cui è arrivato attualmente il concorso per dirigenti scolastici, se non interverranno tra breve tempo modifiche radicali alle procedure concorsuali della prossima fase di formazione/tirocinio, al prossimo settembre non potranno esserci nomine di vincitori e si dovrà ricorrere, ancora una volta e più di quanto avvenuto quest’anno, ad un numero ancora più preoccupante di reggenze.

Mesi fa il ministro Bussetti aveva più volte annunciato la modifica del bando di concorso DS con esclusione della fase formativa e chiusura conclusiva con la prova orale.

Del disegno di legge di riforma si era occupato in un primo tempo il sen. Mario Pittoni, responsabile scuola della Lega, e ispiratore della modifica, che aveva lasciato il passo ad un analogo ddl del ministro della Funzione pubblica Bongiorno.

Ma l’approvazione di una proposta di legge comporta normalmente tempi di approvazione non compatibili con i tempi richiesti per accorciare le procedure del concorso.

Forse la legge di bilancio 2019 che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019 potrebbe risolvere il problema, ma né il testo che il Governo ha trasmesso alle Camere né (finora) gli emendamenti presentati da deputati della maggioranza contengono la proposta di modifica annunciata.

Il rischio concreto che tutto resti confermato con le conseguenze temute, si fa sempre più consistente, a meno che, come si sussurra in taluni ambienti ben informati, la modifica annunciata non venga inserita all’interno di un decreto legge che il Consiglio dei ministri si appresterebbe a varare.

Intanto partono le iscrizioni alla nuova fase del servizio di accompagnamento al concorso DS di Tuttoscuola “Verso la prova orale”: https://www.tuttoscuola.com/prodotto/concorso-ds-verso-la-prova-orale-fase-a-10-webinar/