In consiglio dei ministri salta l’approvazione delle nuove norme. La frenata è arrivata direttamente dal M5S che, come riportato da Adnkronos, ha presentato un dossier sul provvedimento. Matteo Salvini ha annunciato un vertice con il premier Giuseppe Conte e Luigi Di Maio per la settimana prossima.
“Stiamo studiando come coinvolgere il Parlamento” sull’Autonomia, ha spiegato Salvini rispondendo a chi gli chiedeva delle perplessità sollevate dal dossier dei 5 Stelle sul provvedimento, “Non ci saranno cittadini di serie A e di serie B. Chi dice queste cose non ha letto il documento. L’autonomia entra nelle case di tutti – continua Salvini – e chi governa meglio spenderà meno. Nessuno ci perde una lira, non ci sarà nessun cittadino che ci perde una lira”. “Quando arriva il trattato finale è come un trattato internazionale, il Parlamento può proporre delle idee prima”, ha aggiunto il ministro degli interni rispondendo a chi gli chiedeva se le intese sull’Autonomia saranno o meno emendabili in Parlamento.
Veneto e Lombardia, passate per un referendum popolare, hanno chiesto competenze su tutte le 23 materie previste. L’Emilia Romagna, che ha scelto una strada diversa dal referendum, vuole la gestione diretta per 15 competenze. Al Sud invece, nonostante qualcuno abbia strizzato l’occhio a questa possibilità, il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha puntato il dito contro il processo intrapreso dal governo, dicendosi pronto a bloccarlo sul piano di un ricorso alla Corte Costituzionale e della mobilitazione.
Scuole incendiate, dirigenti scolastici aggrediti, blocchi e scontri in tutto il Paese. Secondo quanto racconta anche Ansa, in Francia la protesta degli studenti, partita circa una settimana fa da alcuni licei della banlieue parigina, ha conosciuto una brusca escalation: secondo il ministero dell’Interno, in una sola giornata polizia e gendarmi hanno fermato 1.949 persone, che […]
“Questo decreto vuole integrare, non vogliamo le classi ghetto”. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, difende in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook le nuove misure sull’integrazione degli studenti stranieri e replica alle critiche rivolte al decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026, entrato in vigore il 1° ottobre. A chi considera […]
La Rivista
settembre 2026
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