Perché nessuno vuole la legge di attuazione dell’art. 39 della Costituzione sui sindacati?

Ancora una volta ci permettiamo di fare riferimento alla Costituzione che all’art. 39 recita:

“Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica. I sindacati registrati hanno personalità giuridica.  Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce”.

L’art. 39 della Costituzione italiana non è mai stato attuato.

Il motivo è politico: sia i sindacati (CGIL, CISL, UIL) che i datori di lavoro hanno sempre rifiutato la registrazione, per non sottoporsi a controllo statale sulla democrazia interna.

Ma in questo modo è stata possibile una prolificazione abnorme di tantissimi altri sindacati che nella maggior parte non potrebbero nemmeno esistere per mancanza reale di un ordinamento interno a base democratica, in quanto per poter disporre di un siffatto organismo rappresentativo occorre una consistente base elettorale che lo voti.

Oltre la metà delle sigle sindacali rilevate dall’ARAN ha meno di 20 iscritti (40 sigle hanno un solo iscritto). Ma, come si vede, esistono e operano, creando disagio tra le famiglie.

Lo stesso Matteo Renzi, quando stilò da neopremier la bozza dei 49 obiettivi del suo programma, vi aveva incluso anche la richiesta di rendere pubblici i bilanci dei sindacati, ma poi si affrettò a cancellare quell’obiettivo perché l’elettorato del suo partito non lo avrebbe certamente seguito.

Ma anche un premier di destra probabilmente non avrebbe interesse a mettere mano alla legge di attuazione dell’art. 39 della Costituzione.

E così, usque tandem? fino a quando, dunque, i piccoli sindacati potranno proclamare a piacere scioperi sulla pelle delle famiglie?

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