Alunni stranieri: due su tre sono nati in Italia; nella scuola dell’Infanzia quattro su cinque
Per valutare la situazione degli alunni stranieri in tutti i suoi sviluppi, è dirimente, come abbiamo detto, effettuare la distinzione tra i nati in Italia (seconda generazione) e quelli nati all’estero. L’interessante studio sugli alunni stranieri, pubblicato dall’ufficio statistica del Ministero nel Notiziario dell’agosto 2024 relativamente al 2022-23, fornisce precisi elementi in merito. Va precisato che lo studio ha operato complessivamente su tutti i dati, senza operare distinzione tra scuole statali e non statali; tuttavia, l’esito finale consente di avere un quadro attendibile del problema posto sui nati in Italia o all’estero. Complessivamente in quell’anno scolastico (cioè quattro anni fa) due alunni stranieri ogni tre risultavano nati in Italia, con posizioni preminenti nelle aree del Nord e del Centro.
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Stranieri as 2022-23 |
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Area |
totale |
2.a generazione |
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Nord Ovest |
342.399 |
232.480 |
67,9% |
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Nord Est |
233.198 |
161.809 |
69,4% |
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Centro |
197.808 |
132.094 |
66,8% |
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Sud |
85.598 |
41.180 |
48,1% |
|
Isole |
34.618 |
18.113 |
52,3% |
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totale |
893.621 |
585.676 |
65,5% |
Elaborazione Tuttoscuola da Ufficio statistica MIM
È presumibile che quella percentuale media del 65,5% di stranieri nati in Italia nel frattempo sia aumentata, in quanto negli ordini di scuola inferiore la percentuale, piuttosto elevata, è destinata ad estendersi nel tempo agli ordini di scuola successivi.
Nel 2022-23 la percentuale di alunni stranieri nati in Italia nella scuola dell’infanzia era dell’80,9% (con punta massima dell’86,3% in Emilia R.); nella scuola primaria era del 69,3% (l’Umbria al top con il 73,5%); nella secondaria di I grado era del 63,9% (ancora l’Umbria al top con il 71,3%); nella secondaria di II grado era del 50,3% (con il Veneto al top grazie al 59%).
Potrebbero essere proprio le situazioni degli stranieri di seconda generazione nella scuola secondaria di I e II grado ad avere un peso significativo nella definizione del tetto del 30% nelle prossime prime classi del 2027-28 secondo la legge che convertirà il decreto-legge 170, se, in sede di conversione, verrà definita la distinzione della nazione di nascita.
È presumibile che nel frattempo la percentuale sia aumentata.
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