Conferma docenti di sostegno, domani 29 luglio scade il termine per presentare la domanda su POLIS: cosa succede dopo

Scade domani, martedì 29 luglio, alle ore 14, il termine entro il quale i docenti interessati alla procedura di conferma sul posto di sostegno per l’anno scolastico 2026/27 devono presentare l’apposita istanza sul portale Istanze On Line (POLIS). Si tratta dell’ultimo passaggio richiesto ai supplenti che, nei mesi scorsi, hanno ricevuto una proposta di continuità didattica e intendono confermare la propria disponibilità. Un adempimento tutt’altro che formale: la mancata presentazione della domanda comporta infatti l’esclusione non solo dalla procedura di conferma, ma anche dall’attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche.

Il sì espresso a giugno non basta

Molti docenti avevano già manifestato entro il 15 giugno la disponibilità alla riconferma, in seguito alla richiesta avanzata dalle famiglie degli alunni con disabilità e trasmessa dai dirigenti scolastici agli Uffici scolastici territoriali. Quella manifestazione di interesse, tuttavia, aveva esclusivamente carattere preliminare. L’effettiva adesione alla procedura avviene soltanto attraverso la compilazione dell’istanza online, disponibile su POLIS dal 16 luglio e in scadenza domani alle ore 14. Solo con l’inoltro della domanda la volontà del docente assume carattere ufficiale e diventa vincolante.

Un’unica domanda, due procedure

L’istanza non riguarda soltanto la conferma sul posto occupato nello scorso anno scolastico. All’interno della stessa domanda, infatti, il docente è chiamato anche a compilare la sezione dedicata alle preferenze per le supplenze annuali, indicando fino a 150 sedi e le tipologie di incarico per cui intende concorrere (supplenze al 31 agosto, al 30 giugno o eventuali spezzoni orari). Si tratta di un passaggio fondamentale, perché la domanda costituisce il presupposto sia per l’eventuale riconferma sia, qualora questa non si realizzi, per la partecipazione alle ordinarie operazioni di nomina dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).

Cosa rischia chi non presenta la domanda

La scadenza del 29 luglio assume particolare rilievo proprio per le conseguenze previste in caso di mancato inoltro dell’istanza. Il docente che non presenta la domanda entro il termine stabilito perde infatti la possibilità di essere confermato sulla sede occupata nell’anno scolastico precedente e, allo stesso tempo, non partecipa alle procedure informatizzate di attribuzione delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche. Non si tratta quindi soltanto di rinunciare alla continuità didattica, ma di restare esclusi dalle principali operazioni di nomina previste per il prossimo anno scolastico.

Accettare o rinunciare: una scelta irrevocabile

La procedura richiede ai docenti di esprimere in modo esplicito la propria scelta. Chi accetta la conferma e, al termine delle verifiche degli Uffici scolastici territoriali, risulterà effettivamente nominabile sul posto richiesto, verrà assegnato a quella cattedra e non parteciperà ai successivi turni di attribuzione delle supplenze da GPS, dalle graduatorie d’istituto o attraverso gli interpelli.

Chi, invece, decide di non avvalersi della conferma non subisce alcuna penalizzazione. Rinuncia semplicemente alla precedenza sulla sede dello scorso anno e partecipa alle ordinarie operazioni di conferimento delle supplenze sulla base del proprio punteggio e delle preferenze espresse. È bene ricordare che la scelta effettuata all’interno dell’istanza è definitiva e irrevocabile: una volta inoltrata la domanda, non sarà più possibile modificare l’opzione selezionata.

Quando arriveranno gli esiti

La presentazione della domanda non equivale all’assegnazione automatica della sede. Prima di procedere alle conferme, gli Uffici scolastici territoriali dovranno infatti completare tutte le operazioni propedeutiche previste dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026: dalle immissioni in ruolo alle nomine finalizzate alla stabilizzazione, fino alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie del personale di ruolo. Solo una volta conclusa questa fase sarà possibile verificare se il posto richiesto è ancora disponibile e procedere all’eventuale conferma del docente.

Per questo motivo gli esiti della procedura sono attesi a fine agosto, contestualmente alle operazioni di conferimento delle supplenze annuali.

Continuità didattica e tempi delle nomine

La procedura introdotta dal Ministero punta a favorire la continuità didattica per gli alunni con disabilità, consentendo, quando ricorrono tutte le condizioni previste, la permanenza dello stesso docente sul medesimo posto anche nell’anno scolastico successivo.

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