Buono Scuola nazionale, ecco come funziona
Buono Scuola: anche il Ministro Giorgetti ha firmato il decreto interministeriale n. 140 del 15 luglio che prevede un bonus per gli studenti frequentanti le scuole paritarie di primo e secondo grado (solo biennio) nell’a.s. 2025/2026.
Il Buono Scuola è cumulabile con i vari buoni scuola regionali fino al raggiungimento del CMS, ovvero il costo medio per studente, pari a 7.161,37 euro per la scuola secondaria di primo grado (scuole medie) e 7.852,29 euro per la scuola secondaria di secondo grado (superiori). Sono dunque escluse dal beneficio le scuole primarie e dell’infanzia.
Lo stanziamento complessivo di 20 milioni consentirà peraltro di soddisfare solo una parte dei potenziali interessati.
La somma erogata può raggiungere i 1.500 euro per ogni figlio. L’importo viene calcolato in proporzione all’Isee del nucleo familiare, che in ogni caso deve essere in corso di validità e non superiore a 30 mila euro, tenendo conto anche di eventuali somme riconosciute dalle Regioni allo stesso fine.
Sono previsti 3 scaglioni: la somma varia tra 600 e 1.500 euro con un Isee fino a 10 mila euro, tra 400 e 1.300 euro in caso di Isee tra 10 mila e 20 mila euro, da 200 a 1.000 euro per le famiglie con Isee da 20 mila a 30 mila euro. Il decreto interministeriale stabilisce al riguardo che l’entità del contributo è determinata sulla base dell’elenco degli ammessi.
La sussistenza dei requisiti, perciò, non comporta automaticamente l’assegnazione del buono. I genitori, i titolari di responsabilità genitoriale appartenenti al nucleo familiare dello studente beneficiario o lo stesso studente, se maggiorenne e indipendente ai fini Isee, devono infatti presentare una richiesta, inoltrata in forma digitale sulla piattaforma Unica del MIM, accedendo attraverso Spid, Cie o Cns.
Dopo i vari controlli la comunicazione dell’esito sarà data tramite la piattaforma Unica e il bonifico sarà quindi effettuato dall’Ufficio scolastico regionale.
È imminente la pubblicazione dell’Avviso, a cura della “Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica” del MIM ai fini della presentazione delle domande per il Buono Scuola.
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