Il boom di alunni con disabilità e lo sboom di alunni impongono modifiche al sistema

Questo anno scolastico 2025-26 che si sta avviando alla conclusione supererà due primati di segno opposto che erano già stati conseguiti nell’anno scolastico precedente: il maggior numero di alunni con disabilità e il minor numero complessivo di alunni nelle scuole statali di ogni ordine e grado.

Secondo il Focus ministeriale dei principali dati di avvio dell’anno scolastico, nel 2024-25 gli alunni con disabilità sono stati 331.124, un numero mai raggiunto prima, e superiore di oltre 20mila unità rispetto a quello dell’anno precedente, confermando, in tal modo, la tendenza all’incremento annuale in atto da anni.

Proprio tenendo conto di questa tendenza costante, si può stimare – in mancanza di nuovi dati del Focus ministeriale – che in questo 2025-26 siano presenti nelle scuole statali poco meno di 353mila alunni con disabilità: un nuovo record assoluto che contribuisce ad aumentare le problematiche organizzative e gestionali di questo particolare settore del sistema scolastico.

Dieci anni fa, nel 2015-16, gli alunni con disabilità erano 223.567, cioè circa 130mila in meno; l’incremento intervenuto è pari a circa il 58%.

L’altro polo del sistema, quello negativo, è costituito dal numero complessivo degli alunni presenti nelle scuole statali che, in decremento costante da diversi anni, nel 2024-25, secondo i dati ufficiali del Portale unico del MIM, è sceso al di sotto dei 7milioni di unità, esattamente 6.946.076 alunni, circa 107mila unità in meno rispetto all’anno precedente.

Considerata la tendenza in atto, si può stimare che in questo anno scolastico siano presenti nelle scuole statali circa 6 milioni e 850 mila alunni, un nuovo record negativo.

Nel 2015-16 gli alunni presenti nelle scuole statali erano stati 7.864.582, cioè circa 115mila più di quelli attuali; il decremento è stato, dunque, dell’1,5%.

Se nel 2024-25 quei 331 mila alunni con disabilità, rispetto ai 6 milioni e 946 mila alunni, rappresentavano un rapporto di un disabile ogni 21 alunni, in questo anno scolastico il rapporto tra i 6.850.000 alunni e i 353.000 alunni disabili si può stimare sia sceso al di sotto di un disabile ogni 20 alunni.

Se questi due importanti indicatori del sistema di istruzione vengono valutati autonomamente nelle rispettive dinamiche evolutive, prospettano problematiche e riflessioni interessanti.

L’incremento esponenziale del numero di alunni con disabilità richiede soluzioni strutturali indifferibili che assicurino stabilizzazione del sistema (superamento graduale dei posti in deroga), conseguente garanzia della continuità didattica per gli alunni disabili, e adeguata formazione specialistica dei docenti di sostegno (attualmente circa 267mila).

Il decremento costante del numero di alunni, in atto da circa dieci anni e destinato a continuare per molti anni ancora, richiede una pianificazione di interventi che prevedano la revisione del numero di alunni per classe, l’accorpamento di piccole scuole, il reimpiego del personale docente in eventuale esubero per progetti di qualificazione e potenziamento del sistema.

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