I Gemelli di Guidonia: ‘Sogniamo una scuola che stimoli l’attenzione, magari con lezioni in stile quiz tv’

Di Sara Morandi

I Gemelli di Guidonia, noti anche come i fratelli Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino, hanno conquistato il pubblico italiano con la loro inconfondibile miscela di musica, comicità e innovazione. Il trio, che ha iniziato la sua carriera nel 1999 come Effervescenti Naturali, ha raggiunto la notorietà grazie al programma televisivo “Edicola Fiore”, dove furono ribattezzati da Fiorello. Da allora, hanno continuato a stupire con le loro esibizioni teatrali, radiofoniche e televisive, vincendo anche l’undicesima edizione di “Tale e Quale Show”. Con il loro spettacolo “Intelligenza Musicale 2.0”, i Gemelli di Guidonia portano in scena un’esperienza interattiva unica che fonde musica, tecnologia e ironia, coinvolgendo il pubblico in un viaggio sorprendente tra i classici musicali rivisitati in chiave moderna. La loro capacità di mantenere una forte identità artistica, pur muovendosi tra diversi media, testimonia la loro versatilità e passione per la creatività. I Gemelli di Guidonia immaginano una scuola del futuro che stimoli l’attenzione e l’apprendimento attivo, una scuola che riesca a distogliere i giovani dalla frenesia dei contenuti rapidi e li inviti a esplorare la conoscenza attraverso l’interazione e il gioco. Sognano un’istituzione educativa che, come un grande puzzle, unisca l’intrattenimento alla cultura, simile alla “Ruota della Fortuna”, dove l’apprendimento diventa un’esperienza coinvolgente e stimolante. La musica e l’arte giocano un ruolo fondamentale in questa visione, diventando strumenti attraverso cui insegnare e ispirare. L’obiettivo è creare un ambiente in cui i ragazzi del domani possano crescere stimolati e curiosi, pronti ad affrontare il futuro con una mentalità aperta e innovativa.

Avete una carriera molto variegata che spazia dalla musica al teatro e alla televisione. Sarebbe interessante sapere qual è stata la sfida più grande che avete affrontato nel passare da un contenuto mediatico all’altro e come riuscite a mantenere la vostra identità in ambiti così diversi, lavorando insieme come fratelli

“Per quanto riguarda radio e televisione, un esempio significativo è rappresentato da Radio 2 con “Happy Family”. Era un programma che trasmettevamo su Rai 2, e contemporaneamente su Radio 2. Questa cross-medialità, questa concomitanza ci ha visto andare in onda sia in TV che in radio. È stato un esperimento nuovissimo e all’inizio è stato complesso adattarsi, ma alla fine siamo riusciti a portarlo a termine con successo. Il programma ha ricevuto un riscontro positivo. Lavorare insieme tra fratelli è un’esperienza unica. Anche nel tempo libero, quando usciamo con gli amici, ci troviamo a creare. Abbiamo amicizie comuni e molte delle nostre gag o idee musicali nascono proprio dalle chiacchiere con loro. A volte, sono gli amici a fornirci il primo feedback su una nuova battuta o un’idea musicale. Forse siamo un caso raro, ma per noi il processo creativo è continuo. Certo, ci rilassiamo anche, ma essendo fratelli e vivendo spesso le stesse situazioni, nuove idee possono nascere in qualsiasi momento, anche in famiglia”.

Come si supera, secondo voi, un momento di difficoltà? Tutti affrontiamo sfide, sia nel lavoro che nella vita personale. Voi, essendo una famiglia che lavora insieme, come trovate la forza per non mollare e continuare?

“Sicuramente, il fatto di essere in tre ci offre un grande vantaggio. Siamo tre personalità diverse e questo ci permette di osservare ogni situazione da prospettive differenti. Ci sono momenti in cui uno o due di noi possono sentirsi un po’ più pessimisti, ed è proprio in questi momenti che l’altro cerca di compensare, fungendo da motivazione per il gruppo. Essere in tre ci consente di darci forza e sostegno reciproco, il che è fondamentale, soprattutto in un mestiere come il nostro, caratterizzato da alti e bassi e da una certa discontinuità. Anche noi, spesso, affrontiamo delusioni o situazioni che non vanno come speravamo. Tuttavia, ci sosteniamo a vicenda, e questo ci aiuta a superare le difficoltà. È importante trovare il sostegno negli altri, e noi lo facciamo all’interno del nostro gruppo. In questo senso, siamo una squadra”.

Certamente, sembra che siate una squadra. È importante trovare il sostegno reciproco…

Assolutamente, siamo una squadra. Come in tutte le squadre e le migliori famiglie, ci sono momenti di confronto e discussione. Tuttavia, alla fine, il fatto di essere fratelli e condividere questo percorso con lo stesso obiettivo ci unisce. Vogliamo arrivare il più in alto possibile e migliorare noi stessi per migliorare la nostra condizione.

Se poteste immaginare una scuola del futuro, che genere di scuola sognereste per i ragazzi del domani e quali elementi ritenete fondamentali per formare le nuove generazioni?

“Immaginiamo una scuola che stimoli l’attenzione. Ci mettiamo in gioco anche noi perché pensiamo che oggi, sia i giovani e sia noi stessi, siamo un po’ troppo schiavi della velocità e dei contenuti rapidi. Lo notiamo anche nei nostri spettacoli, dove cerchiamo sempre di proporre numeri veloci per poi passare subito a qualcos’altro, un po’ come i reel. Secondo noi, è fondamentale insegnare a essere attenti e a riattivare l’attenzione. La televisione potrebbe offrire un palinsesto con programmi più culturali e accattivanti, soprattutto perché i giovani non guardano più la TV come una volta. Gli insegnanti potrebbero creare una sorta di “Ruota della Fortuna”, un programma che, almeno per noi, è davvero coinvolgente. In questo programma, c’è un grande lavoro mentale: oltre all’intrattenimento, c’è la sfida di trovare le parole giuste, incastrare le lettere correttamente e dare un senso alle frasi. La risoluzione dei quesiti è di per sé una nozione. Spesso, nella “Ruota della Fortuna” si imparano concetti dalle definizioni, che poi possono collegarsi a qualcosa di storico o a un’immagine storica, offrendo così una piccola perla di conoscenza. Veramente, molti potrebbero prendere spunto da questo tipo di trasmissione. Inoltre, la musica ha un ruolo importante: insegnare attraverso l’arte e la musica è estremamente interessante”.

Date tournée “Intelligenza Musicale 2.0” dei Gemelli di Guidonia:

  • 28 marzo 2026, sabato, 17:00
    ROMA, Teatro Ghione
    Intelligenza Musicale 2.0 – Gemelli di Guidonia
  • 28 marzo 2026, sabato, 20:30
    ROMA, Teatro Ghione
    Intelligenza Musicale 2.0 – Gemelli di Guidonia
  • 29 marzo 2026, domenica, 17:00
    ROMA, Teatro Ghione
    Intelligenza Musicale 2.0 – Gemelli di Guidonia
  • 2 aprile 2026, giovedì, 21:00
    TORINO, Teatro Gioiello
    Intelligenza Musicale 2.0 – Gemelli di Guidonia
  • 9 maggio 2026, sabato, 21:00
    BUSTO ARSIZIO, Teatro Sociale
    Intelligenza Musicale 2.0 – Gemelli di Guidonia

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