Concorso dirigenti tecnici in stand-by

Il decreto milleproroghe di quest’anno, legge 26/2026, a proposito del concorso per 145 dirigenti tecnici, ha previsto che per il loro reclutamento le parole: «e comunque entro il 31 dicembre 2025» sono sostituite dalle seguenti: «e comunque entro il 31 dicembre 2026».   

Era stata la legge 159/2019 a prevedere il termine massimo di conclusione del reclutamento entro la fine del 2025, ma, visto il prorogarsi delle procedure del concorso per assumere i 145 nuovi dirigenti tecnici al MIM con funzioni ispettive, il Milleproroghe 2026 ha spostato, come si vede, il nuovo termine al 31 dicembre 2026.

È prevedibile, tuttavia, che sarà necessaria una ulteriore proroga per spostare il termine ultimo per il reclutamento all’anno prossimo.

Il timore che la conclusione del concorso slitti al 2027 si fonda su una constatazione di fatto: la mancata pubblicazione del decreto di costituzione delle sottocommissioni del concorso.

Dopo le due prove scritte svoltesi a Roma a metà gennaio, c’era, e c’è tuttora, una comprensibile attesa da parte dei circa 1.200 candidati che, superata la preselettiva, hanno sostenuto le due prove.

Un’attesa che, appunto, potrà essere in parte soddisfatta quando verranno costituite le sottocommissioni del concorso, consentendo anche l’avvio della correzione e valutazione degli elaborati unitamente alla commissione-madre già costituita da mesi.

Non è possibile sapere quante saranno le sottocommissioni, in quanto, né il regolamento né il bando ha precisato il numero massimo di candidati per commissione.

Se il limite massimo di candidati fosse fissato a 250, dovrebbero essere costituite in aggiunta alla commissione-madre, quattro sottocommissioni. Se il limite massimo fosse fissato a 500, dovrebbero essere costituite due sottocommissioni. E se si decidesse di affidare le correzioni solo alla commissione-madre i tempi si allungherebbero ulteriormente.

In ogni modo, lo stallo attuale per la costituzione delle sottocommissioni si riflette sull’avvio della correzione di circa 2.400 elaborati (due per ognuno dei 1.200 candidati), pregiudicando, pertanto, la conclusione dell’intera procedura concorsuale (dopo lo scritto ci sarà la prova orale e, a seguire, la valutazione dei titoli) entro la fine di quest’anno.

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