GPS 2026/28: due chiarimenti urgenti per evitare un pericoloso contenzioso

Sulla nuova tabella per le certificazioni informatiche, contenuta nell’OM 27/2026 sulle GPS 2026/28, si stanno addensando alcuni dubbi che, se non verranno forniti tempestivi chiarimenti da parte del Ministero, quasi certamente daranno luogo a uno spiacevole contenzioso (peraltro già annunciato da qualche sindacato).

Riportiamo di seguito il titolo in discussione.

Certificazioni informatiche: per i titoli già presentati e valutati nel corso dei precedenti bienni di vigenza delle GPS, punti 0,5 per ciascun titolo e sino a un massimo di quattro titoli per complessivi 2 punti;

per i titoli presentati ai fini della valutazione per il biennio 2026/2027-2027/2028, sono valutabili esclusivamente le certificazioni informatiche rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA e conformi ai framework europei DigComp 2.2 e DigCompEdu.

per DigComp 2.2 per ciascun titolo punti 1
per DigCompEdu per ciascun titolo punti 2

fino a un massimo complessivo di 4 punti, inclusivi di eventuali titoli già riconosciuti.  

La prima questione in dubbio riguarda l’eventuale passaggio dalla II alla I fascia.

Poiché gli interessati dovranno dichiarare nuovamente i titoli posseduti, correranno il rischio di non vedersi valutate le certificazioni informatiche già possedute e precedentemente valutate nella II fascia, in quanto per il nuovo biennio verranno valutate esclusivamente le certificazioni rilasciate da soggetti accreditati da ACCREDIA. 

Molti interessati fanno notare, non senza ragione, che il passaggio alla prima fascia non dovrebbe rappresentare un nuovo ingresso nel sistema, bensì una progressione naturale conseguente a un ulteriore percorso di formazione e specializzazione; per questo si sentono penalizzati dalla non valutazione delle precedenti certificazioni, che fino ad oggi sono state ritenute valide e hanno fatto punteggio.

Su questo argomento pubblichiamo una pacata e argomentata lettera di una lettrice.

La seconda questione in dubbio riguarda quanti titoli possono essere fatti valere sia per DigComp 2.2 che per DigCompEDU.

In entrambi i casi la tabella prevede: “per ciascun titolo” tot punti (1 per DigComp 2.2 e 2 per DigCompEdu). Che si intende?

Potrebbe essere possibile – si stanno chiedendo in molti – ottenere da soggetti diversi accreditati da ACCREDIA, una seconda certificazione DigComp 2.2 oppure DigCompEdu, conseguendo il punteggio massimo consentito di 4 punti?

Anche se si tratta di doppioni di certificazioni? Sarebbe come dare un doppio punteggio per la stessa competenza richiesta. Che senso ha?

E perché allora non consentire di fare l’esame DigComp 2.2 con quattro diversi enti di certificazione accreditati da ACCREDIA, e riconoscere 4 punti? Studi 1, prendi 4…

Sarebbe una scivolata rispetto a una scelta convincente, come è stata quella di affidarsi in generale alle certificazioni sotto accreditamento.

Chi si deve esprimere non è Accredia (una persona può sottoporsi alla valutazione di più enti accreditati sulla stessa cosa, non è vietato né vietabile), ma il Ministero: vuole dare più punti a chi fa valutare le stesse competenze da più enti?
Dati i tempi molto ristretti per presentare i titoli (una finestra di tre settimane), è auspicabile che il MIM chiarisca al più presto (con delle FAQ?), sciogliendo questi dubbi.

Intanto nel webinar gratuito di oggi alle ore 17 ulteriori chiarimenti e tutte le spiegazioni. Iscrizione gratuita da qui: https://register.gotowebinar.com/#register/8129313340770124634

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA