Nuove Indicazioni nazionali: Regolamento in Gazzetta Ufficiale. Cambia il curricolo del primo ciclo, tra gradualità e sperimentazioni

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio, entra ufficialmente in scena il nuovo Regolamento sulle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, approvato lo scorso 9 dicembre. Un passaggio atteso, che segna il superamento delle Indicazioni introdotte nel 2012 e apre una fase di transizione destinata a incidere in modo significativo sull’organizzazione didattica delle scuole. L’entrata in vigore sarà graduale, a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

Un’adozione per gradi, affidata alle scuole

Il regolamento punta su una attuazione progressiva. Dal 2026/27 le nuove Indicazioni saranno applicate alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado, mentre i collegi dei docenti dovranno avviare una rielaborazione graduale del curricolo di istituto. La parola chiave è continuità: le scuole sono chiamate a integrare le nuove prescrizioni senza interrompere i percorsi già avviati, accompagnando il cambiamento lungo l’intero ciclo.

Assetto disciplinare confermato

Non cambiano l’impianto ordinamentale né i quadri orari del primo ciclo, che restano quelli definiti dal DPR 89/2009. Le discipline rimangono dunque le stesse: italiano, lingue straniere, area storico-geografica, matematica, scienze, tecnologia, musica, arte e immagine, educazione motoria nella primaria ed educazione fisica nella secondaria di primo grado. Una scelta di continuità che sposta l’attenzione non tanto su “cosa” si insegna, quanto su “come” e “con quali obiettivi formativi”.

Latino sperimentale e altre conferme

Tra le novità più discusse c’è la possibilità di avviare, in via sperimentale, l’insegnamento del latino come educazione linguistica (LEL) nelle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado già dal 2026/27. Non si tratta di un inserimento strutturale nell’orario, ma di un’opzione da attivare utilizzando gli spazi di autonomia e ampliamento dell’offerta formativa.

Restano confermati l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, così come quello della religione cattolica. Per i percorsi a indirizzo musicale, dalle classi prime del 2026/27 troveranno applicazione le specifiche Indicazioni nazionali dedicate allo strumento musicale.

Libri di testo: adeguamenti scaglionati

Il cambiamento coinvolgerà anche l’editoria scolastica. I libri di testo per le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado dovranno essere allineati alle nuove Indicazioni già dal 2026/27. Per storia, l’adeguamento si estenderà anche alle classi terze della primaria dall’anno successivo, 2027/28.

Regime transitorio e fine delle Indicazioni 2012

Le Indicazioni del 2012 continueranno a valere per le classi intermedie già attive nell’anno scolastico 2025/26, fino alla conclusione dei rispettivi cicli. La loro cessazione definitiva sarà differenziata: dal 2026/27 per l’infanzia, dal 2028/29 per la secondaria di primo grado e dal 2030/31 per la primaria. Contestualmente vengono abrogati alcuni articoli chiave del DM 254/2012.

Nessun costo aggiuntivo

Un ultimo elemento, tutt’altro che secondario: il principio di invarianza finanziaria. Il regolamento chiarisce che dall’attuazione delle nuove Indicazioni non devono derivare nuovi oneri per la finanza pubblica. Le scuole dovranno quindi governare il cambiamento con le risorse già disponibili, una scelta che affida molta responsabilità all’autonomia scolastica e alla capacità organizzativa dei collegi.

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