Tuttoscuola: Il Cantiere della didattica

Orientamento a scuola: un’attività innovativa

di Carla Sacchi

“Nelle politiche europee e nazionali per la realizzazione degli obiettivi e delle strategie di Lisbona 2010 e di Europa 2020, l’orientamento lungo tutto il corso della vita è riconosciuto come diritto permanente di ogni persona” (Premessa alle Linee guida nazionali per l’orientamento permanente). L’orientamento non è da considerarsi come accompagnamento al semplice passaggio da un ordine di scuola all’altro, ma ha un valore di sostegno nei processi di scelta e, in quanto diritto per lo studente, va modulato in relazione allo specifico contesto e ai bisogni reali.

L’Unità di apprendimento a motiva gli studenti all’argomento indagando attraverso l’interazione orale su desideri e aspirazioni. L’obiettivo è quello di aiutare i ragazzi a riflettere sul loro futuro per quanto riguarda le scelte di studio e professionali.

La competenza prettamente linguistica si perseguirà attraverso una conversazione che metterà a fuoco le caratteristiche, i luoghi e gli scopi dei mestieri indicati. Lo step successivo sarà la riflessione sul percorso di formazione richiesto per poter svolgere quella professione. Abilità differenti saranno attivate con la stesura e la realizzazione di interviste sulle scelte di studio che ciascuno degli alunni si appresta a fare.

Le domande giudicate più interessanti, tra le tante, andranno a costituire l’intervista definitiva. Le interviste proposte a coetanei in fase di scelta o a ragazzi più grandi che già frequentano la Scuola Secondaria di Secondo Grado verranno filmate e montate per realizzare un video.

Unità di apprendimento di Francese per la classe terza

di Marina Bruno

Compito unitario
Realizzare un video che raccolga le interviste rivolte a compagni e coetanei sulle scelte di studio per aiutare a riflettere sulla scelta che ciascuno di loro si appresta a fare.

Competenza dell’unità di appendimento
Collaborare e partecipare.

Obiettivi di apprendimento

  • Gestire conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili.
  • Produrre risposte a questionari e formulare domande su testi

Obiettivi formativi dell’unità di apprendimento
L’alunno:

  • indaga i desideri e le aspirazioni dei compagni di classe;
  • parla dei propri desideri e delle proprie aspirazioni professionali;
  • partecipa ad una conversazione guidata in L2;
  • collabora con i compagni e media.

Attività laboratoriali
Questa unità ha  come obiettivo quello di aiutare i ragazzi a riflettere sul loro futuro. Questo soprattutto per quanto riguarda per quanto riguarda le scelte di studio e professionali

Per raggiungere tale obiettivo arricchiranno il lessico relativo alle professioni, utilizzeranno strutture grammaticali e funzioni comunicative note (esprimere gusti personali) e meno note (uso del condizionale, futuro, saper).

Fase 1. (Immagini proiettate sulla lim o uso di un poster). Vengono proposte ai ragazzi una serie di immagini riguardanti professioni o lavori. Esse saranno lette una per volta, verificando che ne venga colto il significato attraverso domande-stimolo. In seguito, gli alunni sceglieranno quella che più li inspira, senza dover giustificare la propria scelta.

Ciò faciliterà la partecipazione alla conversazione anche degli alunni con BES o con certificazione di disabilità.

Attraverso un qualsiasi motore di ricerca, si possono scegliere le immagini che piacciono di più o che meglio rispondono alle esigenze della classe.

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Dopo aver espresso la propria scelta, l’insegnante potrebbe invitare i ragazzi a riflettere sui luoghi in cui ognuna di queste professioni viene svolta.

Ex. Où travaille-le médecin? Est-ce que tu aimerais travailler à l’hôpital?

Fase 2. In questa seconda fase i ragazzi vengono invitati a riflettere sulle caratteristiche o gli scopi dei mestieri indicati.  L’insegnante farà da supporto con il lessico, in modo tale che la conversazione non sia rigida e strutturata dalle opzioni proposte, ma dia la possibilità a tutti di esprimersi.

Fase 3. Una volta indagate le possibilità che ogni lavoro può offrire, i ragazzi dovranno riflettere sul percorso di formazione che bisognerà seguire per poter svolgere la professione scelta. Anche in questa fase la conversazione sarà guidata dall’insegnante che darà loro tre parole chiave

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Fase 4. Lavoro di gruppo–intervista. Dopo aver ragionato sulle caratteristiche di ciascun lavoro e il percorso di studi ad esso correlato, ai ragazzi, divisi in gruppo, verrà chiesto di scrivere una breve intervista. Essa sarà rivolta a compagni di classe e coetanei e a ragazzi delle scuole superiori.

L’obiettivo sarà quello di indagare sulle scelte (in corso di valutazione o già fatte). Compito dell’insegnante in questa fase sarà quello di monitorare la partecipazione di ciascun membro del gruppo e fornire supporto linguistico.

Fase 5. Condivisione. I gruppi condivideranno il proprio lavoro. L’insegnante riporterà sulla lavagna le domande giudicate più interessanti e queste andranno a costituire l’intervista definitiva da proporre a coetanei in fase di scelta o a ragazzi più grandi che già frequentano le scuole superiori.

Essi filmeranno l’intervista e la racchiuderanno in un video di 10’/15’.

Esempio di intervista

(en cas de filles/garçons du même âge)

  1. Quel métier tu voudrais faire quand tu seras grandi?
  2. Quels études faut-il faire pour devenir…….?
  3. Où voudrais – tu travailler?

(en cas de filles/garçons qui déjà fréquentent les lycées)

  1. Porquoi as-tu choisi cette école?
  2. Quelle est la matère la plus importante?
  3. Est-qu’il est fatiguant?

Verifica, valutazione, monitoraggio
Monitoraggio. L’insegnante controlla che i componenti di ciascun gruppo portino il giusto contributo per la costruzione dell’intervista e terrà anche conto delle attività di ricerca effettuate per la realizzazione della stessa (uso di internet, dizionari, tabelle dei verbi, libro di testo, etc.. ).

Farà da supporto linguistico laddove espressamente richiesto dai ragazzi. Verificherà che tutti i ragazzi partecipino alle attività frontali, semplificando le attività in modo tale che nei momenti corali tutti, anche gli alunni con BES, possano partecipare.

Verifica. La prima parte della verifica indagherà sull’apprendimento del lessico attraverso attività di collegamento o abbinamento (immagine-parola oppure francese–italiano). Nella seconda parte i ragazzi scriveranno un piccolo testo di al max tre righe sulle loro ambizioni professionali, specificandone anche le motivazioni. Ai ragazzi con BES potrebbe essere dato un testo con gap da riempire con delle parole/espressioni già fornite.

Valutazione. Accettabile: l’alunno dimostra di conoscere il 60% del lessico proposto e di saper scrivere frasi contenenti al max 2 errori di grammatica e 3 ortografia, ma nelle quali abbia saputo usare correttamente i connettori (parce–que…).
Eccellenza
: l’alunno conosce tutto il lessico presentato e scrive correttamente delle semplici frasi in cui parla delle proprie aspirazioni professionali. Verranno tollerati al max 1 errore di grammatica/ortografia, l’uso dei connettori dovrà essere appropriato (quand, parce-que, etc).

La valutazione globale terrà conto della partecipazione alle attività proposte in ciascuna fase dell’unità, da quelle frontali ai lavori di gruppo.

 

 

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