Festa della Mamma: oggi è il giorno, ecco qualche curiosità

“Mamma son tanto felice”, cantava negli anni Quaranta Beniamino Gigli, ma non ci voleva certo una canzone – per quanto popolarissima – a raccontare l’amore di un figlio per la mamma. Del resto, per rimanere in tema di antichi adagi, “ce n’è una sola”.

Lasciando da parte la tradizione popolare, non dunque è un caso che la mamma si festeggi. Da noi, come si sa, la festa cade nella seconda domenica di maggio, quindi proprio oggi 14 maggio. Quel che non tutti sanno invece è che non è così dappertutto e non è sempre stato così neppure in Italia.

A parte le divinità più antiche – senza dunque citare la grande madre dei popoli primordiali, la Rea dei greci poi divenuta magna mater deorum e Cibele per i romani – va detto che una sorta di Festa della Mamma si trova già nell’Inghilterra del XVII secolo. Durante la Mothering Sunday, che cadeva tre domeniche prima della Pasqua, i bambini che vivevano lontano potevano tornare a casa per un giorno ed è all’origine del Mother’s Day, la festa della mamma vera e propria. In America si arriva invece al 1914, quando Wilson istituì il “Mother’s Day” ma senza una data fissa sul calendario: appunto la seconda domenica di maggio, come oggi accade da noi.

E in Italia? All’epoca del fascismo, al 24 dicembre del 1933, risale l’istituzione della Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo. Mamma sì, insomma, ma solo in accoppiata con i figli, tanto che nell’occasione si premiavano le madri più prolifiche. Il primo festeggiamento vero e proprio della mamma tout court invece si deve al senatore e sindaco di Bordighera Raul Zaccari, che istituì la festa nel 1956. Pochi mesi dopo, nel 1957, fu imitato da don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto ad Assisi.

Fin qui la storia. Come sia andata a finire poi, tutti lo sanno: in un paese che solo negli ultimi anni ha cominciato a rivalutare il ruolo della donna, la festa ha comunque preso piede. Quale che sia la vostra opinione, la Festa della Mamma è occasione di regali floreali da parte dei mariti – rose o azalee non importa – e a scuola di lavoretti per i bambini. Dei quali ci occuperemo nei prossimi giorni a beneficio di docenti in cerca di nuove idee o magari, non si sa mai, di qualche papà volenteroso.