Verso la parità/2. Dalla Fondazione CR Firenze 679 voucher per chi sceglie le primarie paritarie

Negli ultimi anni le Regioni del Sud in primo luogo, ma anche alcune del Centro, compresa la Toscana, hanno registrato un vistoso calo delle iscrizioni, conseguenza del decremento demografico. Il fenomeno, come mostrato recentemente da Tuttoscuola in questa notizia, ha investito in particolare le scuole paritarie, soprattutto quelle dell’infanzia e primarie, soprattutto per le difficoltà finanziarie delle famiglie meno abbienti. È per questo che va segnalata con particolare interesse la decisione della Fondazione CR Firenze di mettere a disposizione 679 voucher da 1000 euro per i bambini iscritti alle scuole paritarie della Città Metropolitana di Firenze. La misura è rivolta alle famiglie con ISEE inferiore a 35 mila euro, comprese quelle con minori con disabilità certificata ex Legge 104, che hanno partecipato al relativo bando.

Si tratta di 24 scuole e plessi, pari al 70% della rete primaria paritaria totale, che coinvolge 2517 studenti. A fronte di una retta media annua di circa 2.800 euro, le famiglie hanno la possibilità di coprire così il 36% del costo della scuola, con punte del 45-50% nelle scuole con rette più basse. Per il 17% degli iscritti il voucher copre per intero le rette.

 “Questa è una misura unica nel panorama nazionale e regionale – commenta Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze – che va incontro a molte famiglie per le quale la retta scolastica è un ostacolo reale nella scelta delle scuole. Il bando della Fondazione stanziava 500 mila euro ma le richieste hanno superato significativamente le nostre previsioni. Per questo il Consiglio di Amministrazione ha deciso di stanziare ulteriori 179 mila euro per soddisfarle tutte”.

L’elenco completo delle scuole è consultabile nel sito fondazionecrfirenze.it.

Questa iniziativa della Fondazione CR Firenze mostra la particolare sensibilità di questo ente per la qualità e l’equità del sistema scolastico, già segnalata da Tuttoscuola con riferimento al progetto “Benessere a scuola”.

Non c’è che da augurarsi che altri soggetti privati che operano con analoghe finalità sociali possano trarre spunto e attivare una virtuosa “corsa” nel sostegno al sistema integrato di istruzione e formazione.

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