Verso il ritorno a scuola/1. Condizionatori, oltre 9 edifici su 10 ne sono privi

Il check up a puntate di Tuttoscuola sullo stato della scuola italiana

Con l’avvio del nuovo anno scolastico ormai alle porte, Tuttoscuola avvia un check up a puntate sullo stato dell’edilizia scolastica italiana, per capire in quali condizioni si preparano ad accogliere studenti e personale gli edifici scolastici del Paese.

La nostra analisi passerà in rassegna, puntata dopo puntata, alcuni degli indicatori più significativi per misurare qualità, funzionalità, accessibilità e sicurezza delle scuole: impianti di condizionamento, mense e palestre, abbattimento delle barriere architettoniche e certificazioni di sicurezza. Una fotografia costruita a partire dai dati disponibili del Portale Unico del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Partiamo dai condizionatori. E non è una scelta casuale. L’estate volge al termine, ma le temperature restano elevate e settembre, mese nel quale studenti e docenti torneranno nelle aule, negli ultimi anni ha mostrato sempre più spesso caratteristiche climatiche ancora pienamente estive.

Il caldo a scuola, insomma, non può più essere considerato soltanto un problema delle ultime settimane di lezione, a maggio e giugno. Temperature elevate possono accompagnare anche l’avvio dell’anno scolastico e, in alcune zone del Paese, protrarsi fino a ottobre. Da qui una domanda sempre meno rinviabile: quanto sono attrezzate le scuole italiane per garantire condizioni climatiche adeguate nelle aule?

Da questo punto interrogativo prende il via il check up di Tuttoscuola. E i primi numeri restituiscono un quadro sul quale vale la pena riflettere: nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, oltre nove edifici scolastici su dieci continuerebbero a essere privi di impianti di condizionamento.

Condizionatori, ancora un’eccezione nelle scuole italiane

Fino a pochi anni fa parlare di climatizzazione nelle scuole poteva apparire quasi superfluo. Il problema principale era, semmai, quello opposto: riscaldare adeguatamente gli ambienti durante l’inverno. Ed è proprio sul riscaldamento che si concentra tradizionalmente anche l’Anagrafe dell’edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il cambiamento del clima sta però modificando rapidamente lo scenario e il tema dello stress termico nelle aule è quindi destinato a diventare una delle questioni strutturali dell’edilizia scolastica dei prossimi anni.

Il Portale dati del Ministero non rileva espressamente la presenza di impianti destinati al raffrescamento degli ambienti, ma indica gli edifici dotati di condizionatori a ventilazione. Non viene precisato se si tratti sempre di apparecchi reversibili, utilizzabili sia per il caldo sia per il freddo; ai fini dell’analisi Tuttoscuola li considera comunque potenzialmente utilizzabili anche per raffreddare gli ambienti.

I dati disponibili mostrano qualche progresso, ma restituiscono ancora un quadro molto lontano da una diffusione capillare degli impianti. Nel 2020-21 gli edifici scolastici dotati di condizionatori erano 1.593, pari al 3,95% dei 40.342 edifici censiti. Nel 2023-24 erano saliti a 2.730, il 6,83% dei 39.993 edifici scolastici.

Per il 2024-25, nonostante il carattere ancora provvisorio della rilevazione, si registra il valore più elevato del quinquennio: 2.835 edifici con condizionatori, il 7,20% dei 39.351 finora rilevati.

La crescita è evidente: in quattro anni gli edifici dotati di questi impianti sono aumentati di oltre 1.200 unità. Ma il dato forse più significativo è un altro: oltre nove edifici scolastici su dieci ne sono privi. Va precisato che gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno scolastico 2024-25 e che con i fondi del Pnrr, in fase di completamento, si sta investendo molto anche in questo tipo di impianti.

Tuttoscuola ha provato a tradurre questa percentuale anche in termini di aule. Assumendo che la loro distribuzione sia mediamente proporzionale a quella degli edifici, sulle 365.973 aule considerate per il 2024-25 se ne possono stimare circa 26.350 dotate di condizionamento, contro 339.623 prive. Si tratta, va sottolineato, di una stima elaborata sulla percentuale degli edifici e non di una rilevazione diretta delle singole aule.

Il tema non è nuovo per Tuttoscuola. Nel precedente approfondimento “Scuole incandescenti/1. Solo un edificio scolastico su 15 dispone di impianti di condizionamento”, pubblicato il 6 luglio 2026, avevamo già evidenziato come il caldo nelle aule non sia più soltanto una questione di comfort, ma incida sul benessere, sulla salute e sulle condizioni di apprendimento di studenti e personale scolastico.

In sostanza, solo poco più di un’aula su quattordici potrebbe disporre di un sistema di climatizzazione. Per tutte le altre il caldo resta un problema da affrontare in edifici e con soluzioni spesso progettati per condizioni climatiche molto diverse da quelle che la scuola si trova oggi a fronteggiare.

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