SAFI. Le linee triennali di indirizzo
Il MIM ha pubblicato sul suo sito le linee triennali di indirizzo della SAFI, la Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione, che definiscono il sistema permanente di sviluppo professionale e formazione continua per tutto il personale scolastico, in attuazione della Missione 4 del PNRR, per il triennio 2026-2028.
Il documento dell’ente presieduto dalla Prof. Loredana Perla e diretto dalla dott.ssa Antonietta D’Amato è suddiviso in due parti. La prima individua i contenuti prioritari su cui sviluppare la formazione continua del personale. “Questi indirizzi strategici sono la base per l’elaborazione delle offerte formative e sono suddivisi per ogni figura professionale – dirigenti scolastici, personale ATA e docenti – tutti parte attiva della comunità educante”.
La seconda, di fondamentale importanza, contiene la scheda A, che è lo strumento operativo di supporto alla progettazione, gestione e documentazione dei percorsi formativi. Essa definisce un percorso metodologico articolato in fasi che vanno dalla rilevazione dei fabbisogni formativi fino alla valutazione dei risultati raggiunti. “Tutti i soggetti erogatori di formazione sono chiamati a utilizzare la scheda A per documentare in modo completo e sistematico le fasi, gli esiti e gli elementi di monitoraggio e rendicontazione dei percorsi assicurando coerenza con gli scopi strategici della SAFI e l’autonomia progettuale delle scuole”.
Seguono indicazioni molto dettagliate per la formazione del personale delle tre aree (dirigenti scolastici, personale ATA e docenti). Per ciascuna delle tre categorie sono indicate tre aree formative: per i dirigenti area trasversale-relazionale, area organizzativo-istituzionale, area gestionale- amministrativa; per il personale ATA area dei collaboratori e degli operatori, area degli assistenti amministrativi e tecnici, area dei funzionari e dell’elevata qualificazione (DSGA); le aree formative sono due: area trasversale relazionale comune e area organizzativo istituzionale. Per i docenti quattro: area culturale-disciplinare, area pedagogico-didattica, area organizzativo-istituzionale e sociale, area di sviluppo professionale.
Un capitolo infine è dedicato alla formazione integrata dell’intera comunità educante.
Tra gli orientamenti per la compilazione della scheda A sono indicati i seguenti punti:
– rilevare i fabbisogni formativi;
– indicare il contenuto generale, il profilo professionale dei destinatari, il livello del percorso, la competenza da implementare nonché i criteri di selezione dei partecipanti;
– definire gli obiettivi formativi specifici;
– articolare i moduli e i contenuti del personale del percorso formativo;
– i profili professionali dei formatori;
– monitorare lo sviluppo del percorso formativo;
– valutare i risultati raggiunti.
Indicazioni, come si vede, molto dettagliate e importanti per i progettisti dei percorsi formativi.
Entro il 31 ottobre gli enti che vogliono essere accreditati dal MIM per la formazione del personale della scuola devono presentare domanda alla Safi, secondo quanto previsto dalla Direttiva MIM n. 119 del 26 giugno 2026.
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