PNRR, più tempo per la rendicontazione delle scuole: scadenza rinviata al 15 ottobre. Ma resta il nodo della burocrazia
Arriva una boccata d’ossigeno per le scuole impegnate nella complessa fase finale dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti disposto il rinvio al 15 ottobre 2026 del termine per l’invio delle rendicontazioni finali relative agli interventi finanziati con le risorse del PNRR, accogliendo una richiesta che da settimane veniva avanzata dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi istituti scolastici.
La decisione è stata comunicata nel corso della riunione del Tavolo PNRR svoltasi il 17 giugno tra l’Unità di Missione del Ministero e le organizzazioni sindacali, convocata dopo le sollecitazioni della CISL Scuola, che aveva evidenziato le difficoltà di molte istituzioni scolastiche nel rispettare le scadenze previste.
La proroga dopo il confronto con Bruxelles
Secondo quanto spiegato dall’Amministrazione, la proroga è maturata a seguito delle interlocuzioni con la Commissione europea, che ha preso atto del raggiungimento dei target previsti per le misure del PNRR riguardanti il settore dell’istruzione.
La nota ministeriale firmata dalla direttrice generale dell’Unità di Missione, Simona Montesarchio, precisa che il nuovo termine riguarda esclusivamente l’invio delle rendicontazioni finali delle spese sostenute dalle scuole. Restano invece invariati tutti gli altri cronoprogrammi di attuazione degli interventi e le scadenze legate al raggiungimento di target e milestone previste dagli accordi di concessione.
Una distinzione importante, che consente agli istituti di completare con maggiore serenità gli adempimenti amministrativi senza modificare gli obiettivi sostanziali dei progetti.
Le scuole alle prese con controlli e rendicontazioni
La richiesta di rinvio nasceva da una situazione segnalata da molte scuole. In diversi casi, infatti, le procedure di rendicontazione non sono ancora concluse a causa dei tempi necessari per i controlli e le validazioni da parte dei revisori dei conti.
Un rallentamento che rischiava di mettere in difficoltà dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi, chiamati negli ultimi anni a gestire un volume straordinario di finanziamenti e adempimenti.
Nel corso dell’incontro il Ministero ha anche illustrato il percorso che porta all’erogazione delle risorse a saldo: una volta validata la documentazione sulla piattaforma da parte dell’Unità di Missione, viene avviata la richiesta di assegnazione delle somme e, nel giro di pochi giorni, autorizzato il pagamento.
Assistenza alle scuole: sindacati chiedono risposte più rapide
Uno dei temi centrali affrontati durante il confronto ha riguardato il supporto alle istituzioni scolastiche.
L’Amministrazione ha annunciato la prosecuzione, anche nel prossimo anno scolastico, delle attività del nucleo di supporto e l’organizzazione di nuovi webinar dedicati alle criticità più frequenti emerse durante la fase di rendicontazione.
La CISL Scuola ha tuttavia sottolineato la necessità di migliorare la tempestività delle risposte fornite dagli uffici dell’Unità di Missione. Il sindacato ha chiesto l’attivazione di un sistema strutturato di FAQ e canali di assistenza più efficaci, evidenziando come spesso siano le stesse organizzazioni sindacali a farsi carico delle segnalazioni provenienti dalle scuole.
Non solo PNRR: serve una visione sui futuri fondi europei
Nel confronto con il Ministero è emersa anche una questione di prospettiva.
La CISL Scuola ha proposto l’apertura di un tavolo dedicato agli altri programmi finanziati dall’Unione europea, non direttamente collegati al PNRR. L’obiettivo è consentire alle scuole una programmazione più stabile e consapevole, conoscendo con maggiore anticipo l’entità delle risorse e le finalità dei futuri investimenti.
Una richiesta che riflette una preoccupazione diffusa: evitare che la gestione dei finanziamenti continui a essere scandita da scadenze ravvicinate e procedure emergenziali.
Progetti oltre le aspettative, in arrivo nuove risorse
Dal Ministero arriva però anche un segnale positivo.
Nonostante i tempi ristretti previsti per la presentazione delle candidature, le scuole hanno partecipato in maniera massiccia ai bandi, presentando un numero di progetti superiore alle previsioni iniziali. Una risposta che ha reso necessario predisporre un nuovo decreto ministeriale per incrementare le risorse disponibili e finanziare tutte le richieste ammissibili.
Un dato che conferma la capacità progettuale delle istituzioni scolastiche e la volontà di cogliere le opportunità offerte dai programmi europei.
La sfida dopo quattro anni di PNRR
A quattro anni dall’avvio delle misure finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, il confronto tra Ministero e parti sociali mette in evidenza una duplice realtà.
Da un lato, le scuole hanno dimostrato una straordinaria capacità di realizzazione, portando avanti migliaia di interventi sulla dispersione scolastica, sulla formazione digitale, sulle competenze STEM e sull’innovazione degli ambienti di apprendimento. Dall’altro, resta aperto il tema della sostenibilità amministrativa di un sistema che continua a gravare su strutture organizzative spesso sottodimensionate.
Per questo la richiesta avanzata dalla CISL Scuola di condividere con le organizzazioni sindacali i risultati complessivi raggiunti dal PNRR assume un significato che va oltre la semplice informazione. Rendere visibili gli effetti degli investimenti significa infatti riconoscere il lavoro svolto da dirigenti, DSGA, personale amministrativo e docenti, protagonisti di una delle più imponenti operazioni di trasformazione della scuola italiana degli ultimi decenni.
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