Persone con disabilità, non ‘minorate’, cambia la Costituzione
La FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie), in un suo comunicato stampa ha espresso grande soddisfazione per l’avvenuta approvazione all’unanimità, da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato, del disegno di legge costituzionale con il quale vengono modificati gli articoli 3 e 38 della Costituzione sui diritti delle persone con disabilità.
L’articolo 3 (Principio di uguaglianza), primo comma, viene integrato aggiungendo le parole “e disabilità”: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche e disabilità”.
L’articolo 38 (Stato sociale e inclusione), comma 3, viene modificato sostituendo il termine “minorati” con “disabili”: “Gli inabili e i disabili hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale”.
Le modifiche mirano a valorizzare l’autonomia, l’inclusione sociale e la parità di trattamento dei disabili, in linea con i princìpi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
“Questo importante traguardo concretizza la proposta e anche le sollecitazioni rivolte dalla Federazione alle istituzioni, in occasione delle celebrazioni per i 30 anni dalla sua fondazione, avvenute a fine 2024, adeguando il linguaggio della Carta fondamentale ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità”.
Il testo passa ora all’esame dell’Aula del Senato per l’approvazione, e sarà poi trasmesso alla Camera dei Deputati per la ratifica. Trattandosi di una modifica costituzionale, tuttavia, il DDL avrà bisogno della doppia lettura da parte dei due rami del Parlamento. Da notare che il provvedimento, presentato dal senatore Guidi (Fratelli d’Italia) come primo firmatario, ma sottoscritto da parlamentari di tutti i partiti, se sarà approvato anche dalla Camera all’unanimità, o anche a grande maggioranza, sempre in doppia lettura, non sarà sottoposto a referendum confermativo.
Anche nell’ipotesi che qualche isolato parlamentare di fede vannacciana votasse contro, vista la nota contrarietà espressa dell’ex generale Roberto Vannacci all’inclusione degli alunni con disabilità nelle classi ordinarie, ribadita anche nella recente assemblea di Futuro Nazionale, la modifica costituzionale entrerebbe comunque immediatamente in vigore.
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