Maturità 2026, ammessi in lieve aumento ma calano i 100. Stabili gli esiti nel primo ciclo
Sono disponibili sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito i dati relativi agli esiti degli scrutini finali, degli Esami di Maturità e degli Esami conclusivi del primo ciclo per l’anno scolastico 2025/2026. Un quadro che restituisce un sistema complessivamente stabile, con variazioni contenute rispetto all’anno precedente, ma anche qualche segnale interessante nella distribuzione dei risultati finali, soprattutto alla Maturità. Il dato principale riguarda l’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo: è stato ammesso il 96,7% dei candidati scrutinati, in leggero aumento rispetto al 96,5% del 2024/2025. Tra coloro che hanno sostenuto l’esame, il 99,8% ha conseguito il diploma, una percentuale identica a quella registrata lo scorso anno.
Maturità: meno “100”, lieve crescita delle lodi
La novità più evidente emerge osservando la distribuzione dei voti. I diplomati con 100/100 scendono dal 7,1% dello scorso anno al 5,3%, mentre quelli con 100 e lode crescono leggermente, passando dal 2,8% al 2,9%. Parallelamente aumentano le quote di studenti che si collocano nelle fasce intermedie di valutazione: il 61-70 sale dal 26,8% al 26,0%? No: resta sostanzialmente stabile, mentre crescono soprattutto le fasce 71-80 (dal 29,3% al 30,1%) e 81-90 (dal 18,1% al 19,7%). Anche la fascia 91-99 aumenta, dall’11,0% all’11,9%, delineando una distribuzione dei voti meno concentrata sul massimo punteggio. Si tratta di un cambiamento che merita attenzione, pur senza prestarsi a interpretazioni automatiche. I dati ministeriali fotografano infatti gli esiti, ma non consentono di attribuire con certezza il calo dei “100” a una maggiore severità delle commissioni o ad altri fattori.
I diplomati con lode sono complessivamente 14.123. In termini assoluti, le regioni con il maggior numero di lodi sono Campania (3.018), Puglia (2.104), Sicilia (1.928) e Lazio (1.165), dati che riflettono però anche il diverso numero di studenti presenti nei territori.
I licei confermano i risultati migliori
Anche quest’anno la distribuzione dei voti conferma le differenze tra i diversi percorsi di studio. Nei licei, oltre un diplomato su quattro (25,7%) consegue almeno 91/100: il 14,5% ottiene un voto compreso tra 91 e 99, il 6,9% raggiunge il 100 e il 4,3% consegue il 100 e lode. Nei tecnici la quota di studenti che raggiunge almeno 91/100 si ferma al 14,4%, mentre nei professionali è pari al 12,1%.
Scrutini delle superiori: lieve crescita degli ammessi
Per quanto riguarda gli scrutini finali delle classi dalla prima alla quarta della scuola secondaria di secondo grado, il tasso di studenti ammessi all’anno successivo sale leggermente dal 76,8% al 77,0%, mentre diminuiscono i non ammessi, che passano dal 5,7% al 5,3%. Aumenta invece, seppure di due decimi di punto, la quota di studenti con sospensione del giudizio, che passa dal 17,5% al 17,7%. Il primo anno continua a rappresentare il momento più delicato del percorso scolastico: qui gli ammessi sono il 73,7%, mentre i non ammessi raggiungono l’8,7%, la percentuale più elevata tra tutte le classi. Il quarto anno conferma invece gli esiti migliori, con l’81,9% di promossi e appena il 2,8% di non ammessi.
Permangono differenze significative tra gli indirizzi. I licei registrano il tasso di ammissione più elevato (81,4%) e quello di bocciatura più basso (2,9%). Nei tecnici gli ammessi sono il 69,5%, mentre i professionali si attestano al 76,5%, pur facendo registrare la quota più alta di non ammessi (8,6%).
Primo ciclo: promozioni ed esami senza variazioni significative
Molto stabile il quadro della scuola secondaria di primo grado. Negli scrutini delle classi prima e seconda viene ammesso all’anno successivo il 98,6% degli studenti, esattamente come nel 2024/2025. La percentuale dei non ammessi resta ferma all’1,4%, con differenze territoriali contenute.
Anche l’Esame conclusivo del primo ciclo conferma una situazione consolidata. Gli ammessi sono il 98,7% degli scrutinati, in lieve flessione rispetto al 98,8% dell’anno precedente, mentre il 99,9% dei candidati consegue il diploma. La distribuzione dei voti cambia poco: il voto più frequente continua a essere 8 (28,4%), seguito dal 7 (26,9%) e dal 9 (20,1%). I 10 e lode crescono solo marginalmente, passando dal 5,1% al 5,2%.
Un sistema stabile, con qualche segnale da osservare
Nel complesso, i dati diffusi dal Ministero restituiscono un sistema scolastico caratterizzato da una forte continuità rispetto allo scorso anno. I tassi di promozione, di ammissione agli esami e di conseguimento del diploma restano pressoché invariati sia nel primo sia nel secondo ciclo. L’elemento più interessante è probabilmente la diversa distribuzione dei voti della Maturità: meno diplomi con 100, un lieve incremento delle lodi e una maggiore concentrazione degli studenti nelle fasce comprese tra 71 e 99 punti. Un cambiamento che, pur richiedendo ulteriori approfondimenti per essere interpretato, rappresenta il dato più significativo emerso dalla fotografia statistica dell’anno scolastico 2025/2026.
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