Contratto scuola 2025-2027, D’Aprile (UIL Scuola): ‘L’IA entra nel CCNL, ma servono regole chiare e tutele specifiche’
L’intelligenza artificiale entra per la prima volta nel contratto nazionale del comparto Istruzione e Ricerca, ma il suo utilizzo nelle scuole dovrà essere accompagnato da regole precise e da adeguate garanzie per il personale e per gli studenti. È una delle posizioni espresse dalla UIL Scuola nel corso dell’ultimo incontro all’ARAN dedicato alla parte normativa del CCNL 2025-2027.
Secondo il segretario generale della UIL Scuola, Giuseppe D’Aprile, la bozza contrattuale rappresenta “un primo passo positivo”, ma richiede ulteriori approfondimenti per adattare la disciplina dell’intelligenza artificiale alle specificità del sistema scolastico.
IA nel contratto: “Solo uno strumento di supporto”
La bozza attualmente in discussione introduce per la prima volta una disciplina dedicata all’intelligenza artificiale, prevedendo principi di trasparenza nell’utilizzo degli strumenti, l’informativa alle organizzazioni sindacali, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate, percorsi di formazione del personale e il monitoraggio degli effetti prodotti dall’adozione dell’IA nei luoghi di lavoro.
Per la UIL Scuola, tuttavia, questi principi dovranno essere rafforzati.
“L’intelligenza artificiale deve rimanere esclusivamente uno strumento di supporto”, afferma D’Aprile, sottolineando la necessità di tutelare l’autonomia professionale del personale scolastico e la libertà di insegnamento. Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sulla protezione dei dati personali degli studenti, con particolare riferimento ai minori, e sulla necessità di evitare che l’introduzione delle nuove tecnologie comporti ulteriori adempimenti amministrativi o un aggravio del carico di lavoro.
Relazioni sindacali e trasparenza al centro del confronto
Nel corso della trattativa la UIL Scuola ha ribadito anche due priorità considerate centrali per la revisione della parte normativa del contratto: il rafforzamento delle relazioni sindacali e una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse economiche delle scuole.
Per quanto riguarda le prerogative sindacali, D’Aprile sostiene che strumenti come informativa e confronto debbano essere riconosciuti a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, indipendentemente dalla sottoscrizione del contratto nazionale.
Sul fronte della trasparenza, il sindacato chiede invece che le organizzazioni sindacali e le RSU possano accedere non solo ai dati aggregati relativi all’utilizzo del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa (FMOF), ma anche ai dati analitici, comprensivi dei nominativi dei beneficiari e dei compensi erogati, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni europee in materia di trasparenza retributiva.
Per questi due temi, la UIL Scuola ha chiesto all’ARAN l’apertura di una specifica sessione negoziale, separata dall’esame del restante articolato contrattuale, così da consentire un confronto dedicato e l’individuazione di soluzioni condivise.
Il negoziato prosegue
L’inserimento dell’intelligenza artificiale nel testo del nuovo CCNL rappresenta una delle principali novità della trattativa in corso. Il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di definire una parte normativa capace di accompagnare i cambiamenti che stanno interessando il mondo della scuola, bilanciando innovazione tecnologica, tutela del lavoro e qualità del servizio educativo.
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