Competenze non cognitive: perché la scuola non può ignorarle. Rivedi il webinar gratuito
Non si tratta di una moda educativa, ma di un cambiamento culturale profondo. Le competenze come autocontrollo, motivazione, resilienza, capacità relazionali non sono “accessorie”: incidono direttamente sull’apprendimento, sul benessere degli studenti e sulla loro capacità di affrontare la realtà. E oggi, per la prima volta, anche il legislatore ne ha riconosciuto il valore, attribuendo alla scuola una responsabilità educativa esplicita.
Non si tratta di introdurre nuove discipline né “ore aggiuntive”, ma una prospettiva diversa, che intercetta questioni ormai strutturali del sistema educativo: fragilità emotive e relazionali, eterogeneità culturale delle classi, crescente incertezza rispetto ai percorsi di vita e di lavoro, che spesso sfociano in dispersione scolastica e povertà educativa.
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Il webinar è stato un momento di riflessione e confronto per comprendere come queste competenze attraversino e coinvolgano diversi livelli:
– la scuola, chiamata a integrarle nei percorsi didattici, senza ridurle a definizioni rigide ma rendendole parte viva dell’insegnamento disciplinare
– la ricerca pedagogica, che aiuta a interpretarne le molteplici dimensioni e a tradurle in strategie educative concrete
– il mondo del lavoro, che le riconosce sempre più come leve decisive nei percorsi professionali
– le famiglie e i contesti educativi, perché la scuola non è l’unico attore nella loro costruzione
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