I Promessi Sposi oggi riletti da Beppe Ghisolfi
I nostri lettori conoscono bene l’assiduo lavoro di studio e divulgazione delle tematiche economiche e finanziarie di Beppe Ghisolfi, di cui abbiamo presentato diverse opere, in particolare quelle destinate a un pubblico di studenti, come il Manuale di Educazione finanziaria (2016), l’ABBECEDARIO. Le parole dell’economia (2022) e Primi passi verso l’economia (2026), tutti pubblicati da Aragno.
Ora Ghisolfi è in libreria con un nuovo volume, che è una rilettura divertita e divertente, e anche un po’ irriverente, del romanzo di Alessandro Manzoni, i cui protagonisti vivono e operano con i sentimenti, le ambizioni e i valori di oggi. Lo si intuisce già nel titolo e sottotitolo del libro, che è “I Promessi Sposi oggi. Come sarebbe andata ai giorni nostri?”, pubblicato non dall’austera Aragno ma da una piccola casa editrice cuneese, Nerosubianco (Cuneo, 2026).
I personaggi sono quelli originali – Renzo, Lucia, don Abbondio, i bravi, fra Cristoforo, don Rodrigo, l’Innominato, e perfino il Cardinale – ma agiscono in modo assai diverso da come raccontato da Manzoni: Lucia è ambiziosa e spregiudicata, e finirà per sistemarsi nel castello di don Rodrigo (senza sposarlo); Renzo cerca il successo e a sua volta conviverà con una ricca vedova; un po’ più vicino al tremebondo don Abbondio manzoniano è quello che nella trasfigurazione di Ghisolfi finisce per assumere uno dei due bravi come sagrestano; fra Cristoforo è astuto e opportunista. Tutti si muovono alla ricerca di un tornaconto personale, e in qualche modo lo conseguono perché agiscono con la spregiudicatezza degli uomini del nostro tempo che nella visione di Ghisolfi puntano soprattutto al successo economico e alla sicurezza.
La rilettura dei Promessi Sposi contenuta in questo libro non vuol essere però una dissacrazione del romanzo manzoniano, al quale anzi l’autore si accosta con rispetto. È piuttosto un divertissement, un esercizio di fantasia condito da una buona dose di ironia. “L’ironia non è una presa in giro”, spiega Ghisolfi, “ma un modo per sorridere insieme ai protagonisti e di riflettere sul presente”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via