Dimensionamento scolastico, è allarme commissariamento. A.Ge.: ‘Non è automatico, i Consigli d’istituto possono restare in carica’
Scuole (e genitori) sono in piena fibrillazione per l’annunciato arrivo di un Commissario che sostituirebbe il Consiglio d’istituto fino all’insediamento dei nuovi eletti. Ma il commissariamento non è la conseguenza automatica del piano di dimensionamento regionale, infatti la normativa distingue fra “accorpamento” di un istituto a un altro e “fusione” di più scuole per creare un nuovo istituto scolastico.
«In questi giorni numerosi soci ci hanno riferito di aver ricevuto dalla propria scuola una comunicazione secondo la quale il Consiglio d’istituto decadrà il 31 agosto 2026 e sarà sostituito da un Commissario – dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione genitori A.Ge. Toscana – Tuttavia dal provvedimento n. 80 del 27 gennaio 2026 a firma del commissario ad acta Luciano Tagliaferri, Direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, risulta che dei 36 istituti scolastici toscani coinvolti nel processo di dimensionamento, solamente due sono oggetto di fusione».
«Nelle nuove istituzioni scolastiche, fino all’insediamento del Consiglio, è prevista la nomina di un Commissario per l’amministrazione straordinaria. Se invece l’operazione lascia in vita l’istituzione accorpante, che conserva la propria configurazione giuridica -prosegue la Presidente- si procede sì al rinnovo del Consiglio, ma intanto resta in carica quello uscente. L’art. 1, comma 7, dell’O.M. 17 giugno 1998, n. 277 stabilisce infatti che “fino all’insediamento del nuovo organo collegiale, rimane in carica il consiglio d’istituto uscente”». Lo conferma la nota ministeriale n. 6310 del 4 ottobre 2012, che impone il rinnovo del Consiglio a tutte le istituzioni che abbiano modificato il proprio bacino di utenza, per assicurare la rappresentanza di tutta la base elettorale.
Dello stesso avviso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna, che con la nota n. 12474/2024 richiamava la succitata normativa e ribadiva: “Per dette Istituzioni scolastiche che conservano la propria configurazione giuridica, non si procederà alla nomina del commissario straordinario, ma si procederà comunque al rinnovo del Consiglio d’istituto che, in attesa delle elezioni, resterà in carica come organo collegiale”.
«Abbiamo quindi scritto all’USR Toscana e alle scuole interessate chiedendo che non si proceda alla decadenza del Consiglio d’istituto – conclude Di Goro – Quando l’istituzione accorpante conserva la propria configurazione giuridica, il Consiglio uscente infatti resta in carica fino all’insediamento del nuovo organo. Da non trascurare il fatto che una nomina priva dei necessari presupposti può incidere sulla legittimità degli atti adottati».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Solo gli utenti registrati possono commentare!
Effettua il Login o Registrati
oppure accedi via