Studente con disabilità chiede continuità con la docente di sostegno. MIM: assicurata fino alla Maturità
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito interviene sul caso dello studente con disabilità dell’Istituto “Elena di Savoia – Francesco Caracciolo” di Bari che aveva chiesto di poter arrivare all’Esame di Maturità mantenendo al proprio fianco la docente di sostegno che lo ha seguito negli ultimi due anni. Una richiesta che chiama direttamente in causa la continuità educativa e didattica degli alunni con disabilità. A comunicare l’esito della vicenda è lo stesso Ministero. In una nota, ripresa dal Sole 24 Ore, il MIM fa sapere di essersi attivato per trovare una soluzione compatibile con le norme e con l’interesse dello studente.
“Con riguardo alla situazione rappresentata dallo studente con disabilità dell’Istituto ”Elena di Savoia – Francesco Caracciolo” di Bari, che ha chiesto di poter proseguire fino all’Esame di Maturità il percorso di studi con la docente di sostegno che lo ha seguito negli ultimi due anni, il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) si è immediatamente attivato, in raccordo con gli uffici competenti, per individuare una soluzione nel rispetto della normativa vigente e a tutela dell’interesse dello studente”.
Il Ministero precisa quindi che “in applicazione del ‘principio dell’accomodamento ragionevole’, previsto a tutela delle persone con disabilità, e acquisita la disponibilità della docente, è stata individuata una soluzione che consentirà a quest’ultima di proseguire l’attività di sostegno con lo studente per il prossimo anno scolastico”.
Il nodo della continuità didattica
La soluzione individuata permette dunque allo studente di proseguire il percorso con la stessa insegnante, evitando l’interruzione di una relazione educativa costruita nell’arco di due anni proprio nell’ultimo tratto del percorso scolastico, quello che conduce all’Esame di Stato.
Il caso di Bari riporta però in primo piano una questione che va oltre la singola vicenda. Per gli studenti con disabilità la continuità del docente di sostegno può rappresentare un elemento importante del progetto educativo: non soltanto per la conoscenza dei bisogni dell’alunno, ma anche per il rapporto costruito con la classe, con il consiglio di classe, con la famiglia e con le altre figure coinvolte nel percorso di inclusione.
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