Sistema Integrato 0-6: la formazione residenziale come esperienza trasformativa. In Sicilia il modello del Cantiere Pedagogico

Di Maria Angela Grassi* e Paola Daniela Virgilio**  

La formazione del personale educativo e docente del Sistema Integrato 0-6 non può limitarsi all’acquisizione di nuove conoscenze o all’aggiornamento metodologico. Educare i più piccoli significa abitare quotidianamente relazioni complesse, gestire emozioni, costruire alleanze educative, promuovere benessere e sviluppo. Per questo motivo, la qualità dell’intervento educativo dipende anche dalla qualità umana e professionale di chi educa. Da questa consapevolezza nascono i percorsi residenziali che da settembre scorso sono realizzati, in Sicilia, nell’ambito delle attività formative promosse dalle Scuole Polo per la Formazione della provincia di Trapani e Agrigento. La Dirigente Giulia Flavio dell’Istituto Comprensivo “Pirandello – San Giovanni Bosco” di Campobello di Mazara: “Quando la formazione diventa esperienza” Per tre giorni i partecipanti hanno vissuto un percorso immersivo progettato secondo il modello del Cantiere Pedagogico, metodologia che considera l’intera esperienza formativa come ambiente di apprendimento. Non soltanto laboratori e momenti di approfondimento, ma anche spazi informali, attività all’aperto, pratiche riflessive, esperienze narrative, tempi condivisi e occasioni di confronto professionale. L’obiettivo non è stato semplicemente trasmettere contenuti. L’obiettivo è stato creare condizioni capaci di generare trasformazione professionale.

In un’epoca caratterizzata da cambiamenti rapidi e crescente complessità educativa, emerge infatti la necessità di modelli formativi che consentano ai professionisti di sviluppare non soltanto competenze tecniche, ma anche capacità riflessive, relazionali e trasformative. L’esperta Paola Daniela Virgilio, Pedagogista e Vice Presidente Nazionale ANPE Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani, afferma: “Abbiamo utilizzato Le Tecniche Narrative dello Stupore e della Meraviglia sviluppate all’interno del modello del Cantiere Pedagogico. Lo stupore rappresenta un potente dispositivo pedagogico. Quando una persona si stupisce, interrompe per un momento gli automatismi cognitivi che guidano abitualmente la lettura della realtà. In quella sospensione diventa possibile osservare situazioni, relazioni e contesti da prospettive differenti. La meraviglia costituisce il passaggio successivo. Non riguarda soltanto l’emozione, ma la capacità di attribuire nuovi significati all’esperienza vissuta. In ambito educativo ciò si traduce nella possibilità di ripensare il proprio ruolo professionale, le pratiche quotidiane e il rapporto con i bambini, le famiglie e i colleghi”.

Una comunità professionale che apprende

Uno degli aspetti maggiormente significativi emersi durante il percorso riguarda la costruzione di una autentica comunità professionale. L’Identità Sonora e metodo Orff con Tiziana Cirabisi e lo Yoga con Giovanna Crescente, Kamishiby e metodo di  Hervé Tullet con la psicologa Antonella Musacchia.  La dimensione residenziale favorisce infatti la nascita di relazioni professionali profonde, basate sulla fiducia reciproca, sul confronto e sulla condivisione delle pratiche. I docenti, gli educatori, non apprendono esclusivamente dai formatori. L’Apprendimento avviene attraverso il dialogo con le colleghe, l’analisi delle esperienze, la riflessione condivisa e la costruzione collettiva di nuove prospettive educative. In questa logica la comunità stessa diventa strumento di apprendimento.

Il valore strategico per il Sistema Integrato 0-6

Le più recenti evidenze pedagogiche, sottolinea la Dott.ssa Virgilio, evidenziano come la qualità dei servizi per l’infanzia sia strettamente connessa alla qualità della formazione continua degli operatori.

Investire sullo sviluppo professionale significa investire direttamente sulla qualità delle esperienze educative offerte ai bambini. Esperienze formative di tipo immersivo permettono di lavorare contemporaneamente su conoscenze, competenze, atteggiamenti professionali e benessere organizzativo, generando effetti che si riflettono successivamente nei servizi educativi e nelle scuole.

Il contributo del Cantiere Pedagogico

Il Cantiere Pedagogico propone una concezione della formazione fondata sull’integrazione tra ricerca, esperienza, riflessività e crescita personale.

Non una formazione centrata esclusivamente sui contenuti. Non una formazione costruita intorno alla semplice trasmissione di metodologie. Ma una formazione che considera la persona del professionista come la principale risorsa educativa. Perché ogni autentico cambiamento professionale nasce prima di tutto da una trasformazione dello sguardo. E quando chi educa torna a stupirsi e a meravigliarsi, diventa più capace di riconoscere e accompagnare lo stupore e la meraviglia dei bambini che incontra ogni giorno.

È forse questa la sfida più importante dell’educazione contemporanea: continuare a formare professionisti competenti senza smettere di coltivare persone capaci di meravigliarsi.

*Pedagogista, Presidente nazionale ANPE, Associazione nazionale Pedagogisti Italiani
** Pedagogista, PhD in Scienze Sociali e Giuridiche, Vice Presidente Nazionale ANPE, ideatrice del modello Cantiere Pedagogico e delle Tecniche Narrative dello Stupore e della Meraviglia. Alla guida di una ricerca sperimentazione sulle Competenze Trasversali con una rete di Scuole di 55 Istituti in Italia per l’USR Sicilia c/o Ufficio XI di Trapani Dirigente Davide Nugnes e con la Scuola polo INVALSI ITET G. Caruso di Alcamo –  Dirigente Prof.ssa V. Mione

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