Luisa Corna: ‘Sogno una scuola in cui si insegni il rispetto per la natura e per tutte le forme di vita’

Di Sara Morandi

Luisa Corna, celebre attrice ed interprete, presente nelle librerie con una nuova avventura che promette di affascinare i lettori di tutte le età. Il suo libro, Tofu e L’Isola di Plastica, affronta con delicatezza e profondità temi cruciali come l’inquinamento marino e l’amicizia. Attraverso una narrazione che si snoda tra parole e musica, Corna invita il pubblico a riflettere su questioni ambientali fondamentali, integrando sette canzoni originali che accompagnano la lettura e arricchiscono l’esperienza. Nell’intervista, Luisa racconta come il mare, con il suo perpetuo movimento e la sua musica infinita, abbia influenzato il suo stile di vita e la sua scrittura. Questo legame profondo con il mare si riflette nel suo impegno per l’ambiente, un impegno che desidera trasmettere alle nuove generazioni attraverso storie che parlano di rispetto per la natura e per tutte le forme di vita. Immaginando la “scuola dei sogni”, Luisa Corna sogna un’istituzione dove i giovani possano apprendere non solo le materie classiche, ma anche valori fondamentali come il rispetto e la connessione con la natura. In un mondo che cambia rapidamente, è essenziale che i bambini sviluppino un legame autentico con l’ambiente, imparando a vivere in armonia con esso e a diventare cittadini consapevoli e responsabili. Luisa crede fermamente che il futuro del nostro pianeta dipenda dalla capacità di instillare questi valori nei cuori dei più giovani.

Nel suo libro “Tofu e L’Isola di Plastica”, affronta temi importanti come l’inquinamento marino e l’amicizia. Qual è stata la sua ispirazione per scrivere questa storia così ricca di significato?

“Da diversi anni vivo vicino al mare e nei momenti lontani dall’affollamento dell’estate ho imparato ad apprezzarne la vera bellezza. Resto in silenzio, ad ascoltarne il respiro e contemplare l’incedere costante delle onde, ma poi capita all’improvviso che mentre sono assorta nei miei pensieri il mare mi riporti alla realtà restituendo una cartaccia o un rifiuto di plastica ormai reso indefinito da anni trascorsi a galleggiare. In quei momenti mi rendo conto di quanta immondizia soffochi i nostri mari e così improvviso una piccola raccolta differenziata per offrire anche un minimo contributo per restituirgli un po’ di quella bellezza che amo meditare. Ed è proprio immersa in quello spazio di natura che ho fantasticato e scritto questa fiaba: una storia che parla di valori come l’amicizia e il rispetto per ogni forma di vita. Credo fortemente nel rapporto profondo che si può instaurare tra gli esseri umani che vogliono condividere questi ideali. È un tema che mi sta molto a cuore e che era già presente nella mia prima fiaba musicale: “Tofu e la magia dell’Arcobaleno””.

Il racconto è strutturato come un musical, con canzoni che accompagnano la narrazione. Ci può raccontare come è nata l’idea di integrare musica e narrazione  ruolo ha avuto nella creazione delle canzoni?

“La musica mi accompagna fin da quando ero piccola ed è sempre stata, per me, una vera forma di terapia. Da bambina ero particolarmente timida, ma la forza della musica mi ha aiutata ad affrontare le mie paure e, in qualche modo, a superarle. Oltre alla scuola di musica, ho studiato anche teatro e recitazione; forse è proprio grazie a questa formazione che mi viene naturale immaginare una storia come se fosse un testo teatrale, quasi un musical. Scrivere canzoni per i più piccoli, inoltre, è qualcosa che trovo particolarmente divertente e stimolante. Per le musiche ho collaborato con il Maestro Tonino Scala, mentre io mi sono occupata dei testi”.

Ha menzionato che il mare ha avuto un impatto profondo sulla sua vita e sul modo in cui vede il mondo. In che modo questa connessione con il mare ha influenzato la sua scrittura e il suo impegno per l’ambiente?

“Il mare mi ha aiutato a rallentare i ritmi. Mi ha insegnato a dedicarmi del tempo, anche attraverso una semplice passeggiata o un momento di riflessione. Grazie a questo, ho sviluppato un legame più profondo con la natura, imparando ad apprezzarne sempre di più la sua bellezza”.

Pensando al futuro, come immagina la “scuola dei sogni” per i giovani? Quali valori e insegnamenti crede siano fondamentali per prepararli a diventare cittadini consapevoli e responsabili in un mondo che cambia rapidamente?

“Oggi tutto cambia velocemente, e per questo è facile restare indietro. Inoltre, se non si riesce a tenere il passo, si rischia di sentirsi esclusi. Sarebbe importante che fin da piccoli ai bambini, oltre alle materie classiche, si insegnasse il rispetto per la natura e per tutte le forme di vita, aiutandoli a creare un legame autentico con essa. L’eccesso di tecnologia può farci perdere di vista i valori fondamentali legati alla nostra terra e al mondo in cui viviamo. Dovremmo ricordarci più spesso che noi stessi siamo parte della natura e profondamente connessi ad essa”.

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