Anche la scuola dell’infanzia ha classi pollaio, con maggior gravame sul lavoro delle insegnanti

Quando si parla di classi pollaio, si fa quasi sempre riferimento agli studenti della scuola secondaria di II grado, dove il numero degli studenti in classi superaffollate è effettivamente considerevole, se pur in netta diminuzione negli ultimi anni.

Ma anche le scuole statali dell’infanzia sono colpite da questo fenomeno, purtroppo.

Normalmente il limite massimo di bambini per sezione previsto dal Dpr 81/2009 è di 26 unità, oltre il quale, anche per i più piccoli si può parlare di “sezioni pollaio”.

In base ai dati ufficiali del Portale unico MIM relativi all’anno scolastico 2017-18, su 13.141 scuole dell’infanzia funzionanti, erano state 1.021 (pari al 7,8%) le scuole con sezioni con più di 26 bambini.

Il numero di bambini in queste sezioni superaffollate era stato quasi di 82mila unità (esattamente 81.955), pari ad oltre il 9%.

Ma negli anni successivi l’affollamento è andato gradualmente diminuendo. Di quanto?

Lo scopriamo sul Portale MIM in base ai dati relativi all’anno scolastico 2024-25, ultima rilevazione disponibile, elaborati da Tuttoscuola.

Il numero delle scuole con sezioni iper-affollate, rispetto a sette anni prima, è drasticamente sceso a 362 (cioè 659 in meno).

Conseguentemente anche il numero delle sezioni con oltre 26 bambini è notevolmente sceso; erano 2.798 nel 2017-18 (6,5% di tutte le sezioni), e nel 2024-25 sono scese a 651 (oltre 2mila in meno).

Comunque, quel che più conta è il numero di bambini ancora presenti in sezioni “pollaio”, sceso a 21.591 unità: è dunque diminuito di oltre 60mila il numero di bambini che non si trovano in sezioni super affollate: un respiro anche per le loro insegnanti, perché – è bene ricordarlo – le ore settimanali che quelle docenti trascorrono in sezione sono 25, molte di più dell’orario che tutti i docenti degli altri ordini e gradi di scuola trascorrono in classe con i loro alunni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA