Pino Strabioli: ‘La scuola dei miei sogni: unisce manualità, pensiero critico, sentimento e accoglienza senza giudizio’
Di Sara Morandi
Pino Strabioli è un nome che evoca versatilità e talento nel panorama teatrale e televisivo italiano. Regista, attore e conduttore, Strabioli ha saputo costruire una carriera ricca di esperienze artistiche significative e collaborazioni illustri. Il 26 aprile, presso “La città del Teatro” a Cascina (PI), Pino Strabioli sarà al centro dello spettacolo “Solo Amore”, un’opera che esplora le molteplici sfaccettature dell’amore. Il testo di Massimo Corevi offre un viaggio tra poesia e riflessione e Strabioli, insieme a Lino Banfi, Benedetta Giuntini e il pianista Piero Frassi, porterà in scena un racconto autentico e toccante. Lo spettacolo “Solo Amore” è un’indagine sul sentimento amoroso, esplorato in tutte le sue declinazioni: dalla passione sensuale al legame spirituale, fino al ricordo della perdita e al desiderio. Strabioli, accanto al grande Lino Banfi, intreccia aneddoti autobiografici e memorie personali in un flusso narrativo ricco di umanità e di ironia. La dinamica collaborazione tra gli attori e il musicista amplifica l’intensità emotiva dell’opera, rendendo “Solo Amore” un’esperienza teatrale avvincente e memorabile. Il conduttore immagina una scuola dei sogni che si fonda sulla manualità e sul pensiero critico. In un’epoca dominata dalla tecnologia, Strabioli aspira a un’educazione che recuperi il piacere dell’ascolto e del racconto, offrendo ai giovani strumenti per comprendere e apprezzare la storia che li ha preceduti. La sua scuola ideale promuove l’accoglienza e il non giudizio, affrontando anche le dinamiche tra maschile e femminile, e incoraggiando un dialogo sincero sui sentimenti e le relazioni. Per Strabioli, è fondamentale che gli insegnanti siano in grado di parlare liberamente e apertamente di emozioni, affinché le nuove generazioni possano affrontare il futuro con consapevolezza e sensibilità.
In occasione dello spettacolo: “Solo Amore”, in scena il 26 Aprile presso “La città del Teatro” a Cascina (PI), si esplorerà il tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Quale aspetto dell’amore ha trovato più stimolante da rappresentare sul palcoscenico e come pensa che il pubblico possa trarre beneficio da questa rappresentazione?
“Il testo di Massimo Corevi, intitolato “Solo Amore”, indaga vari aspetti dell’amore e l’ho trovato molto interessante proprio per questo. È un viaggio tra poesia e riflessione. Essere sul palco, al di là delle piccole parti che interpreterò, significa anche essere accanto a Lino Banfi, un uomo che sta per compiere 90 anni. Parlare con Lino dell’amore e della passione è affascinante. Lui ha vissuto una bellissima storia d’amore con sua moglie Lucia, una storia che è durata tutta la vita. Credo molto nella memoria e nel confronto tra generazioni, così come nell’amore letterario e poetico presente in questo spettacolo. Raccontare l’amore nella sua bellezza e trasparenza, l’amore puro e pulito, è fondamentale, specialmente oggi, dove spesso assistiamo a fatti di cronaca legati ad amori tossici o brutali. È importante raccontare il primo amore, la scoperta del sesso, e l’amore che va oltre quello tra un uomo e una donna: l’amore tra due uomini, tra due donne, l’amore per gli animali, per la vita. Sarò in ascolto del grande Lino Banfi e, insieme a lui, accolti in questa grande cornice di poesie, musica e letteratura costruita da Massimo, porteremo in scena un racconto dell’amore nella sua forma più autentica”.
Lavora con attori di grande talento come Lino Banfi e Benedetta Giuntini, e con il pianista Piero Frassi. Come descriverebbe la dinamica di collaborazione tra voi nel portare alla vita un progetto così ricco di emozioni e significati?
“Ho già lavorato con Lino in passato, oltre ad aver partecipato a incontri televisivi organizzati dalla nostra comune amica Mara Venier. Tuttavia, non ho mai collaborato con il musicista e l’attrice sul palcoscenico, quindi sarà una scoperta. Questa rappresenta un’altra forma di amore, non solo quello che il teatro può offrire. Ribadisco che l’atmosfera è interamente affidata alla regia e alla scrittura di Massimo. Come dice Massimo stesso, è un dialogo sull’amore, intervallato e arricchito da frammenti poetici, musicali e narrativi”.
Immaginiamo la scuola dei suoi sogni. Quali valori e insegnamenti vorrebbe che fossero al centro di questa istituzione educativa ideale, affinché le nuove generazioni possano affrontare al meglio il futuro?
“Provengo da una generazione che ha frequentato una scuola completamente diversa da quella odierna. Non c’era la tecnologia: niente computer, smartphone o social media. Nulla di tutto questo esisteva. La dimensione dei miei sogni è una scuola “materica”, fondata fondamentalmente sulla manualità e sul pensiero. Sono un appassionato della memoria e ritengo che, per colpa nostra, non raccontiamo più la storia che ci ha preceduti. Oggi siamo il risultato di ciò che è stato. Nel mio lavoro di attore e conduttore televisivo, ho avuto la fortuna di condividere esperienze non solo con Lino ma, anche con grandi artiste come Franca Valeri e Piera Degli Esposti. Attualmente sto lavorando ad uno spettacolo dedicato a Dario Fo, Valentina Cortese e Paolo Poli. Sono davvero ossessionato dalla memoria e credo che si dovrebbe trovare una narrazione che riavvicini i giovani al piacere dell’ascolto e del racconto. Si parla molto di educazione sentimentale e di relazioni, piuttosto che di educazione sessuale. È importante lavorare anche sulle dinamiche tra maschile e femminile, insegnando ai ragazzi un diverso approccio verso il femminile e viceversa. Abbiamo paura di raccontare il sesso ai giovani, eppure, in qualche modo, sono i giovani che ci stanno “tradendo”. Attraverso i social e la tecnologia, scoprono il sentimento e le relazioni umane in modo diverso e meno consapevole. Per questo motivo, gli insegnanti dovrebbero essere messi nella condizione di parlare liberamente, in modo sincero e diretto, di sentimenti. La scuola dei miei sogni è il recupero del sentimento, dell’accoglienza e del non giudizio”.
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