Bergamo, studente tenta suicidio a scuola, salvato dal docente
Tragedia evitata in extremis lo scorso lunedì 30 marzo in una scuola di Bergamo, la stessa città dove pochi giorni prima, il 25 marzo, un altro episodio violento aveva scosso il mondo della scuola, con una docente accoltellata da uno studente. Questa volta, a essere protagonista di un episodio drammatico è stato uno studente di 19 anni che ha tentato di lanciarsi dalla finestra di una classe. La tempestiva reazione di un docente ha impedito che la situazione degenerasse, ma la vicenda ha sollevato interrogativi sulla sicurezza nelle scuole e sui cambiamenti nelle dinamiche tra studenti e insegnanti.
Il ritorno di uno studente da un’altra scuola
Il ragazzo coinvolto nell’incidente non frequentava la scuola dove si è verificato il tentativo di suicidio, ma proviene da un altro istituto. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, quel giorno ha deciso di entrare nell’edificio scolastico e si è diretto verso una classe al terzo piano, bussando alla porta e chiedendo di parlare con una delle studentesse.
Il docente, un uomo di 51 anni, non conoscendo lo studente, gli ha chiesto chi fosse. A quel punto, la situazione è rapidamente degenerata. Il giovane, con una certa determinazione, si è avvicinato al banco della ragazza, con la quale sembra avesse avuto una relazione. Durante il breve scambio, il professore ha notato un oggetto che sporgeva dalla tasca del ragazzo, un manico di legno, il che lo ha messo in allerta.
Un momento di panico e la lotta per salvarlo
Improvvisamente, il ragazzo si è diretto verso la finestra aperta e si è salito sul davanzale, con l’intenzione evidente di lanciarsi nel vuoto. Il docente, visibilmente spaventato, ha agito prontamente per evitare il peggio: “L’ho afferrato al piede destro, ed è rimasto penzoloni nel vuoto, ma era impossibile tirarlo su”, ha dichiarato il professore, descrivendo i drammatici momenti.
Il ragazzo, intanto, urlava e faceva resistenza, con la classe in stato di choc. Le urla hanno attirato l’attenzione di un collaboratore scolastico e, successivamente, di un altro docente, che sono riusciti finalmente a tirare su il giovane e a immobilizzarlo. Durante la caduta, il ragazzo ha perso il coltellino artigianale che portava con sé: il manico di legno che il professore aveva notato si è rivelato essere un coltello con una lama infilata in un bastoncino, probabilmente fatto dallo stesso studente.
La riflessione del docente: la scuola è cambiata
Nonostante il dramma sfiorato, il docente coinvolto ha cercato di minimizzare il suo ruolo, dichiarando: “Non mi sento un eroe, non mi era mai successo niente di simile, ma è la scuola a essere cambiata. Oggi essere insegnante non significa più solo insegnare Dante e Napoleone, ma anche vigilare e stare attenti.” Il professore ha poi sottolineato che la nuova generazione di studenti è diversa da quelle precedenti, evidenziando che l’uso dei social media potrebbe avere un impatto significativo sul comportamento degli adolescenti: “Un utilizzo più controllato e ridotto dei social potrebbe davvero fare la differenza nelle vite dei ragazzi.”
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