La lunga marcia dell’Invalsi verso un ruolo istituzionale
Dal 25 marzo 2026 è in linea il nuovo sito internet dell’Istituto, raggiungibile al link www.invalsi.it. “Rinnovato nell’architettura tecnologica, informativa e nella veste grafica”, si legge in un comunicato dell’Istituto, “il portale si pone l’obiettivo di rendere la missione e le attività dell’Istituto sempre più accessibili e fruibili a istituzioni scolastiche, famiglie, ricercatori, soggetti interessati e stakeholder di riferimento”.
Si tratta di un ulteriore passo verso una maggiore interazione con gli utenti. “In linea con le direttive del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e le linee guida dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID), il nuovo sito è stato progettato per garantire la massima accessibilità e una navigazione mobile-first, facilitando il reperimento di informazioni cruciali su prove nazionali, ricerche internazionali, accesso ai dati, valutazione e autovalutazione delle scuole, progetti e programmi in attuazione, anche attraverso dispositivi mobili”.
Dentro il nuovo portale sarà inserita una sezione riservata a INVALSIopen, il sito ufficiale dell’Area Prove nazionali dell’INVALSI, che in questa nuova collocazione si presta a una più ampia divulgazione dei suoi contenuti.
Altri elementi dinamici presenti nella home page (slider, immagini e barra) evidenziano gli aggiornamenti delle principali attività, i bandi di concorso in essere e le notizie più rilevanti.
“Il nuovo sito è un tassello fondamentale nel processo di trasformazione digitale che l’Istituto sta portando avanti” ha dichiarato il Presidente INVALSI Roberto Ricci, “ci auguriamo che questa nuova tappa comunicativa avviata per rendere sempre più trasparente e accessibile la vita e le attività dell’Istituto a supporto della comunità scolastica, scientifica e della società, contribuisca a una sempre maggiore sinergia con le istituzioni, gli enti e i soggetti interessati e faciliti la reperibilità delle informazioni in una chiave più moderna e efficace”.
L’Invalsi, come, d’altra parte, anche l’Indire con analogo percorso, consolida in questo modo la sua dimensione istituzionale, di tecnostruttura del MIM, completando una lunga marcia che l’ha portato da una posizione di ente di ricerca operante in sostanziale autonomia e indipendenza dal Ministero, ma privo di finanziamenti e strutture adeguati (ai tempi del CEDE, Centro Europeo dell’Educazione), a costola del Ministero, fornita perciò di mezzi adeguati.
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