
Docenti soddisfatti del proprio lavoro?
Se ne parla il 10 dicembre a Roma in un convegno della Cisl

Un recente sondaggio commissionato dalla Cisl all’istituto di ricerche Swg ha rilevato, abbastanza sorprendentemente, che l’85% dei docenti italiani si sente orgoglioso e soddisfatto di stare in cattedra.
Il dato verrà discusso il 10 dicembre dalle ore 9 a Roma, presso il Palazzetto delle Carte Geografiche, durante il convegno `Energie per il domani.
‘La scuola italiana: valori e consapevolezza a servizio dei giovani e del Paese’, è il tema del dibattito a cui parteciperà anche il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni.
Malgrado le preoccupazioni per il futuro, strutture e mezzi inadeguati, le paghe troppo basse, uno scarso riconoscimento sociale e la difficoltà di lavorare, dunque, la professione insegnante tiene.
“Forti, consapevoli e sicuri di sé e delle proprie capacità – si legge in una anticipazione del sindacato – gli insegnanti non temono i giudizi, anzi auspicano l’introduzione di sistemi di valutazione oggettivi e premianti per chi davvero lo merita“.
A livello di didattica, la Cisl sostiene che come avveniva in passato “gli insegnanti sono felici di potersi rapportare alle nuove generazioni: la professione di insegnante rappresenta l’occasione per toccare le corde più intime dei giovani, per contribuire in qualche modo alla loro crescita, per far parte del loro percorso di formazione culturale ed umana“.
Durante il convegno sono previsti anche gli interventi di Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola, Giuseppe De Rita, sociologo e segretario generale Censis, Pier Luigi Celli, direttore generale dell’università ‘Luiss- Guido Carli’ di Roma.
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