TFA sostegno, pochi giorni alla preselettiva: cosa ripassare?

TFA Sostegno: si avvicina sempre di più la prova preselettiva. Il decreto relativo all’ultimo TFA sostegno prevede 22mila posti messi a disposizione per il conseguimento della Specializzazione per le attività di Sostegno agli alunni con disabilità. I posti, numerosi, fanno gola a chi sogna di diventare un docente di sostegno, ma non tutti hanno le idee chiare su come prepararsi e cosa studiare perché l’insegnante di sostegno, a differenza degli altri docenti non ha una disciplina di insegnamento, ma competenze socio-psico-pedagogiche, didattiche e relazionali finalizzate all’inclusione scolastica. Ne va da sé che il docente di sostegno è un facilitatore dell’apprendimento, con competenze in materia di diritto scolastico e governance; quindi, come e cosa ripassare per affrontare le prove di accesso per il TFA sostegno?

Devi affrontare il TFA Sostegno? Preparati con noi!

TFA SOSTEGNO COSA STUDIARE SECONDO IL DECRETO

Nell’allegato C del decreto relativo ai “criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno” si legge che le prove di accesso riguardano: 

– competenze socio-psico-pedagogiche diversificate per grado di scuola (infanzia, primaria e secondaria di I e di II grado); 
– competenze su intelligenza emotiva, riferite ai seguenti aspetti: riconoscimento e comprensione di emozioni, stati d’animo e sentimenti dell’alunno; aiuto all’alunno per un’espressione e regolazione adeguata dei principali stati affettivi; capacità di autoanalisi delle proprie dimensioni emotive nella relazione educativa e didattica; 
– competenze su creatività e sul pensiero divergente, riferite cioè al saper generare strategie innovative ed originali tanto in ambito verbale linguistico e logico matematico quanto attraverso i linguaggi visivo, motorio e non verbale;
–  competenze organizzative riferimento all’organizzazione scolastica  e agli aspetti giuridici concernenti l’autonomia scolastica: il Piano dell’Offerta Formativa, l’autonomia didattica, l’autonomia organizzativa, l’autonomia di ricerca e di sperimentazione e sviluppo, le reti di scuole; le modalità di autoanalisi e le proposte di auto-miglioramento di istituto; la documentazione; gli Organi Collegiali: compiti il ruolo del Consiglio di Istituto, del Collegio Docenti, del Consiglio di Classe o Team Docenti, del Consiglio di Interclasse; forme di collaborazione interistituzionale, di attivazione delle risorse del territorio, di informazione e coinvolgimento delle famiglie. Compito e ruolo delle famiglie 

TFA SOSTEGNO: COSA STUDIARE E COME PER AFFRONTARE LE PROVE DI ACCESSO  

Gli argomenti di studio su cui i candidati al TFA sostegno dovranno prepararsi per acquisire le competenze richieste dal decreto riguardano la normativa scolastica, che disciplina l’organizzazione delle istituzioni e garantisce la tutela al diritto allo studio degli studenti e in particolar modo degli alunni con bisogni educativi speciali; le principali teorie dell’apprendimento e di psicologia dello sviluppo, nonché i processi cognitivi che sono alla base dell’apprendimento e le strategie didattiche più efficaci per i bambini, gli alunni e studenti con bisogni educativi speciali. I candidati dovranno, inoltre, conoscere quali principi sono alla base della relazione educativa e come realizzare un’alleanza educativa con la famiglia. 

Nel dettaglio:

– NORMATIVA SCOLASTICA SULL’INCLUSIONE (competenze organizzative) – È importante che il candidato conosca le tappe del diritto scolastico che hanno segnato il percorso dell’inclusione in Italia al fine di comprendere le ricadute sul piano pedagogico e didattico. 
– NORMATIVA SCOLASTICA GENERALE (competenze organizzative) – Il candidato deve conoscere i documenti della scuola dal PEI, al PAI, dal RAV al PTOF e così via, avendo chiaro chi li redige e chi li approva. È importante che il candidato conosca i soggetti che compongono la comunità scolastica e la comunità extrascolastica che interagisce con la scuola nel processo di inclusione. 
– IL PROFILO DEL DOCENTE DI SOSTEGNO (competenze socio-psico-pedagogiche e organizzative) – Il candidato deve sapere qual è il ruolo del docente di sostegno, ovvero, quali compiti deve svolgere sia a livello didattico, che organizzativo.
– MISURE EDUCATIVE E DIDATTICHE INCLUSIVE (competenze socio-psico-pedagogiche) – Il candidato deve conoscere e comprendere cosa si intende per Bisogni educativi speciali per individuare e motivare la scelta di strategie, metodi e approcci pedagogici idonei al contesto classe. 
– SAPER INSEGNARE AD APPRENDERE (competenze socio-psico-pedagogiche)– Il candidato deve sapere quali sono gli obiettivi educativi e di apprendimento previsti dalle Indicazioni Nazionali e/o della normativa relativa al grado di scuola a cui aspira ad accedere per valutare le scelte metodologiche inclusive più efficaci.
– INTELLIGENZA EMOTIVA, CREATIVITA’ e PENSIERO DIVERGENTE (competenze su creatività e sul pensiero divergente; competenze sull’intelligenza emotiva) – Il candidato deve conoscere le teorie che riguardano l’intelligenza emotiva, la creatività, il pensiero divergente, l’ascolto attivo, l’empatia, le intelligenze multiple per comprendere le componenti che influenzano l’apprendimento, l’autodeterminazione e il pieno sviluppo della persona. 
– ALLEANZA EDUCATIVA (competenze socio-psico-pedagogiche) – Il candidato deve conoscere il nuovo scenario in cui opera la scuola e le famiglie che lo costituiscono con l’intento di costruire un’alleanza educativa capace di garantire il pieno sviluppo della persona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA