SNALS, concluso XIII Congresso, confermata Serafini. Al centro lavoro, stabilità e risorse per la scuola

Si è concluso il 20 marzo il XIII Congresso nazionale dello SNALS-Confsal, che ha riunito oltre mille delegati da tutta Italia e ha confermato Elvira Serafini alla guida del sindacato per il prossimo quinquennio. Un appuntamento che, tra interventi istituzionali e confronto interno, ha rilanciato il cosiddetto “Piano per la conoscenza”, ponendo al centro lavoro, stabilità e valorizzazione del personale.

Una piattaforma che punta su dignità e investimenti

Nel suo intervento conclusivo, Serafini ha rivolto un appello al Governo affinché dia priorità a istruzione e ricerca, con investimenti adeguati e un miglioramento delle condizioni lavorative e salariali del personale scolastico.

“La scuola non può essere trattata come un costo, ma come un investimento strategico”, ha sottolineato, indicando tra le priorità la lotta al precariato, il rafforzamento della contrattazione e la difesa del potere d’acquisto, messo sotto pressione dall’inflazione.

Al centro anche la richiesta di stabilità e valorizzazione giuridica ed economica di tutto il personale, considerato “leva della crescita sociale ed economica del Paese”.

Le criticità del sistema: precariato, divari e nuove sfide

Nel dibattito congressuale sono emerse alcune delle principali criticità del sistema formativo italiano: dal precariato definito “cronico” ai rischi legati all’autonomia differenziata, fino alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Non è mancato un riferimento all’impatto dell’intelligenza artificiale, vista come opportunità ma anche come terreno che richiede attenzione sul piano etico e professionale.

Una riflessione che si inserisce in un contesto più ampio, segnato da trasformazioni rapide e da una crescente complessità del lavoro educativo.

Il tema salariale e il confronto con l’Europa

A rilanciare il tema delle retribuzioni è stato anche il segretario generale della Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, che ha evidenziato il divario tra gli stipendi del personale italiano e quelli dei colleghi europei, aggravato dall’erosione del potere d’acquisto.

Da qui la necessità, secondo il sindacato, di politiche salariali più incisive e di una gestione consapevole delle innovazioni tecnologiche, a partire dall’intelligenza artificiale.

Il confronto con il Governo

Al Congresso è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha rivendicato il ritorno della scuola al centro del dibattito pubblico e ha espresso l’auspicio di una rapida chiusura del rinnovo contrattuale.

Un passaggio che incrocia direttamente le richieste del sindacato, in particolare sul fronte delle risorse e delle condizioni di lavoro.

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