Riparte il RAV, dal 25 apre il questionario scuola. Tutto quello che bisogna sapere

Dopo il Covid riparte il RAV. La triennalità (quest’anno ha avuto inizio il nuovo triennio di vigenza del PTOF ed il nuovo triennio del procedimento di valutazione delle istituzioni scolastiche, delineato dal D.P.R. 28 marzo 2013, n. 80)  ed anche l’attività di valutazione esterna sono state messe a dura prova dalla pandemia. Consapevole di questo, il direttore generale del Ministero dell’Istruzione Fabrizio Manca, ha scritto a tutte le scuole annunciando, a partire da settembre 2022 e fino alla data di inizio della fase delle iscrizioni, l’apertura delle funzioni per la predisposizione della Rendicontazione sociale e del RAV e per l’aggiornamento del PTOF con all’interno un modello di Piano di Miglioramento. Scrive Manca: “Il nuovo triennio è l’occasione per riprendere l’ordinarietà del sistema di valutazione a partire dal Rapporto di autovalutazione (RAV). Infatti, l’individuazione al termine dell’autovalutazione delle priorità e dei traguardi da perseguire è alla base della pianificazione del Piano di Miglioramento che, da  norma, deve essere indicato nel PTOF. Al fine di individuare le priorità del triennio 2022-25 è inoltre opportuno che, attraverso la predisposizione della Rendicontazione sociale relativa al triennio precedente, ciascuna scuola rifletta sui risultati effettivamente raggiunti. La sequenza logica del processo di valutazione prevede, infatti, l’analisi dei risultati conseguiti nel precedente triennio (Rendicontazione) al fine di riprendere il percorso di miglioramento con la nuova triennalità (RAV – Piano di miglioramento – PTOF).   Dettagliate indicazioni per procedere alla definizione dei documenti strategici con alcune significative novità saranno fornite con la Nota operativa di settembre 2022. Per ora si tratta di intraprendere il percorso attraverso il Questionario scuola, predisposto dall’INVALSI, che, si ricorda, si compila solo una volta ad inizio triennio”.

Vediamo dunque cosa è il Questionario scuola. Il Ministero spiega che, per lo svolgimento di un proficuo processo di autovalutazione da parte delle scuole il punto di partenza è rappresentato dall’analisi e dalla verifica del proprio servizio sulla base dei dati resi disponibili dal sistema informativo del Ministero, dall’INVALSI e di ulteriori elementi significativi integrati dalla scuola. Per poter procedere alla raccolta di dati di diretta competenza della scuola la prima operazione richiesta ai fini della predisposizione del RAV è la compilazione del Questionario Scuola, che avviene direttamente all’interno della piattaforma RAV a partire dal 25 maggio 2022 e fino al 31 agosto 2022. A settembre 2022 i dati così raccolti, una volta elaborati, saranno resi disponibili nella piattaforma RAV unitamente ai valori di riferimento esterni, allo scopo di supportare le istituzioni scolastiche nel processo di autovalutazione.

I CPIA. I Centri provinciali per l’istruzione degli adulti   si inseriscono nel Sistema di valutazione a partire dall’anno scolastico 2022/23, con la predisposizione del RAV, a seguito della sperimentazione e del percorso di accompagnamento curati dall’INVALSI. Pertanto i CPIA, che hanno utilizzato in prima applicazione gli strumenti per l’autovalutazione, troveranno in piattaforma i contenuti già inseriti. È ad ogni modo richiesta la conferma o l’aggiornamento delle risposte fornite nel Questionario rispetto all’anno scolastico in corso e in considerazione delle leggere modifiche riportate a seguito delle osservazioni pervenute.

Le scuole dell’infanzia. Per pervenire alla definizione e al consolidamento di un RAV integrato nelle scuole del primo ciclo, il triennio 2022-25 sarà dedicato alla realizzazione di interlocuzioni tra INVALSI con i vari portatori di interesse per una prima applicazione del modello di RAV integrato ai fini della successiva messa a sistema. “Di conseguenza – spiega il Ministero –  le istituzioni scolastiche di primo ciclo comprensive di scuola dell’infanzia non dovranno considerare i dati relativi a questo ordine di scuola nella compilazione del questionario”.

Attività di censimento delle scuole paritarie. A partire dal 25 maggio 2022, il Ministero invierà una e-mail alle singole scuole paritarie per procedere all’abilitazione del Coordinatore delle attività educative e didattiche e per lo svolgimento del censimento.  Per potere compilare il Questionario Scuola nella piattaforma RAV, tutte le istituzioni scolastiche paritarie devono prima effettuare l’attività di censimento (anche nel caso in cui la scuola paritaria debba confermare la struttura già censita nell’a.s. 2018/19). Sono tenute all’attività di censimento anche le scuole paritarie costituite solo da scuole dell’infanzia. Il Ministero specifica che “l’estensione del censimento alle scuole dell’infanzia per l’individuazione degli istituti principali e dei plessi collegati non è solo funzionale alla compilazione dei documenti strategici bensì all’aggiornamento dell’anagrafica delle scuole paritarie”.   

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